Zero chiacchiere. Il nuovo “decreto sicurezza 2026”, voluto fortemente dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia, aggiunge ulteriori strumenti alle misure già adottate dal governo Meloni per contrastare il degrado, i fenomeni di illegalità e di criminalità nel nostro Paese. Avanti con decisione, per dare supporto e sicurezza alle nostre forze dell’ordine e offrire risposte ai cittadini esasperati dalla violenza. Provvedimenti concreti e di buon senso per la serenità di tutti.
Qual è stato concretamente l’aiuto alle mamme lavoratrici fino al 2026? Come ha inciso il lavoro dei gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia anche a supporto dell’attività di governo per sostenere le donne con figli che lavorano in questo Paese? Ecco un esempio pratico che spiega tutti gli aiuti.
In una fase segnata da inflazione alta e aumento del costo della vita, hanno scelto di sostenere famiglie, lavoratori e imprese con misure concrete e durature. Il risultato? Più soldi in busta paga, incentivi alle assunzioni e un sistema fiscale più semplice ed equo.
Il DDL Beneficenza arriva dopo il caso mediatico noto come “Pandoro-gate”. Chi non rispetta le regole rischia multe da 5.000 a 50.000 euro.
Qual è stato concretamente l’aiuto alle mamme lavoratrici fino al 2026? Come ha inciso il lavoro dei gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia anche a supporto dell’attività di governo per sostenere le donne con figli che lavorano in questo Paese? Ecco un esempio pratico che spiega tutti gli aiuti.
In una fase segnata da inflazione alta e aumento del costo della vita, hanno scelto di sostenere famiglie, lavoratori e imprese con misure concrete e durature. Il risultato? Più soldi in busta paga, incentivi alle assunzioni e un sistema fiscale più semplice ed equo.
Il DDL Beneficenza arriva dopo il caso mediatico noto come “Pandoro-gate”. Chi non rispetta le regole rischia multe da 5.000 a 50.000 euro.
Il Superbonus ci è costato 174 miliardi che pesano tutti sulle spalle degli italiani. Senza l’intervento di Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate sarebbero stati 183 miliardi. Quasi quanto l’intero valore del Pnrr per l’Italia. Una sciagura che si abbatte sulla nostra economia. Che pesa su di noi e sui nostri figli a causa di una gestione folle e sciagurata targata M5s e Pd con Giuseppe Conte al governo.
I conti tornano e l’Italia cresce. con il documento programmatico di finanza pubblica, il Governo spiega come stanno i conti pubblici italiani oggi e come potrebbero migliorare nei prossimi anni. Ebbene, rispetto al 2024 molti indicatori migliorano già nel 2025 e il Governo prevede ulteriori progressi nel 2026 e nel 2027.
Un insegnante, un impiegato statale, un infermiere o un giovane assunto in una azienda privata: oggi hanno difficoltà enormi a affittare o acquistare (quasi impossibile) una casa a Milano, Roma, ma anche in città come Napoli o Torino. Vivere nelle grandi città italiane, con i prezzi attuali delle case e il caro vita, è diventato impossibile. Per aiutare gli italiani che vivono questa difficoltà, i gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia insieme a Giorgia Meloni hanno lavorato con grande decisione. Il risultato è stato il Piano Casa 2026.
A partire dal 14 aprile 2026, l’Inps ha comunicato l’apertura del servizio per il Bonus nuovi nati 2026, il contributo economico una tantum di 1000 euro per ogni bambino nato.
Un sostegno che i gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia hanno voluto confermare anche per il 2026, nell’ottica delle politiche a supporto della natalità e di vicinanza alle famiglie italiane.
Il 18 febbraio 2026 è stato approvato in Consiglio dei Ministri il cosiddetto Dl Bollette. Si tratta di una misura imponente, fortemente voluta dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia, che porterà risparmi e benefici diretti per le
famiglie e le imprese per oltre 5 miliardi di euro. Ma vediamolo nel dettaglio.
L’abuso d’ufficio non deve essere reintrodotto. Il sistema italiano è pienamente in linea con le richieste europee. La nuova direttiva europea non impone di ripristinare l’abuso d’ufficio abrogato, ma chiede agli Stati di punire comportamenti gravi e intenzionali dei funzionari pubblici. I parlamentari di Fratelli d’Italia fanno chiarezza in merito a quanto comunicato da alcuni media e dall’opposizione.
A sinistra c’è chi ha avuto il coraggio di parlare apertamente, senza temere antipatie tra i magistrati (ma anche tra loro molti sono per il Si), chi si è rimangiato la parola e mente sapendo di mentire. C’è poi chi non parla – e chi frequenta il parlamento sa che sono tanti – perché non ha il coraggio di dire di essere d’accordo con questa riforma.
Francesca Scopellitti, moglie di Enzo Tortora, affronta il tema del Referendum. Lo fa testimoniando la condanna ingiusta del marito, con testimonianze costruite ad hoc. Gli avversari del Sì, oggi, sono proprio quei giudici non giusti, che vogliono mantenere il potere di condannare senza prove. La Riforma vuole giudici giusti, a garanzia del diritto di difesa dei cittadini.
In gran parte degli Stati in Europa esiste la Separazione delle carriere. Ma quale minaccia dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura? Questa riforma rende la magistratura più moderna, più meritocratica, più autonoma e più responsabile. I sostenitori del No stanno facendo di tutto per delegittimare una legge che rende l’organizzazione della nostra magistratura assolutamente in linea con quello che accade in quasi tutta Europa.
Il taglio del cuneo fiscale è una misura fortemente voluta dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia. Si tratta di un intervento strutturale che ha aumentato in maniera permanente il salario dei lavoratori. In sostanza, ha consentito l’aumento degli stipendi. Una misura che difende il potere d’acquisto degli italiani e sostiene le famiglie.
Già prima di essere maggioranza, i parlamentari di Fratelli d’Italia si sono battuti per il taglio del cuneo fiscale, denunciando una pressione fiscale insostenibile sul lavoro in Italia, a cui i governi precedenti non hanno dato alcuna risposta definitiva.
Con Fratelli d’Italia in maggioranza parlamentare e Giorgia Meloni alla guida del Paese, la situazione è cambiata. In maniera del tutto coerente, le battaglie condotte in passato sono diventate promesse mantenute.
Questo Governo, con il contributo parlamentare di Fratelli d’Italia, ha ribaltato completamente la gestione del lavoro rispetto al governo precedente, basata sull’assistenzialismo. Per Giorgia Meloni non è lo Stato che crea posti di lavoro, ma è lo Stato che crea le regole che favoriscono ricchezza e posti di lavoro.
I gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia stanno promuovendo il sostegno alle imprese che creano lavoro e attuando il principio del “chi più assume, meno tasse paga”.
Gli ottimi risultati sull’occupazione del Governo Meloni, sono evidenti. Le politiche di incentivo alle imprese, il principio “meno tasse per chi assume” e la fine dell’assistenzialismo dei governi precedenti, hanno prodotto dati chiaramente positivi: tutte misure incoraggiate dai gruppi parlamentari di FdI.
Spesso ci ritroviamo difronte a uomini delle forze di polizia sotto organico e privi di strumenti a causa di assurde politiche di sinistra, che i gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia stanno smontando pezzo per pezzo. Non è un caso che il governo Conte II ha toccato il record negativo di assunzioni delle forze dell’ordine: soltanto 3.854 nel 2020.
Zero chiacchiere. Il nuovo “decreto sicurezza 2026”, voluto fortemente dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia, aggiunge ulteriori strumenti alle misure già adottate dal governo Meloni per contrastare il degrado, i fenomeni di illegalità e di criminalità nel nostro Paese. Avanti con decisione, per dare supporto e sicurezza alle nostre forze dell’ordine e offrire risposte ai cittadini esasperati dalla violenza. Provvedimenti concreti e di buon senso per la serenità di tutti.
Il nuovo pacchetto sicurezza del Governo Meloni contro violenza giovanile, occupazioni abusive, furti e rapine. Nuove misure a tutela delle manifestazioni pubbliche, dell’immigrazione regolare e del diritto di cronaca. I parlamentari di Fratelli d’Italia prevedono pene più severe per chi lede la sicurezza e la libertà dei cittadini.
La nuova legge contro la violenza sulle donne prevede tempi più rapidi per le misure cautelari e il processo. I parlamentari di Fratelli d’Italia hanno stanziato più fondi per assistere le vittime. La legge considera l’utero in affitto un reato universale che sfrutta il corpo delle donne e tratta i bambini come merce.
I gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia hanno promosso politiche di sostegno alle famiglie italiane per affrontare il caro bollette. In data 29 aprile 2025 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 24 aprile 2025, n. 60, che converte il Decreto-legge 28 febbraio 2025, n. 19, noto come Decreto Bollette. Il provvedimento introduce misure urgenti a favore delle famiglie e delle imprese per contrastare l’aumento dei costi di energia elettrica e gas naturale. E garantisce maggiore trasparenza delle offerte al dettaglio oltre a un rafforzamento delle sanzioni da parte delle Autorità di vigilanza.
I gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia hanno posto la famiglia e la natalità al centro della propria azione politica. L’obiettivo è stato, sin dall’inizio, quello di garantire una migliore condizione di vita per ciascun cittadino, a partire dalle fasce più deboli.
Nel 2024, sono state modificate le tasse (IRPEF) e i contributi da pagare con lo stipendio. Le famiglie italiane hanno in media circa 600 euro in più all’anno, cioè un aumento del reddito disponibile dell’1,5%. Praticamente, più soldi in busta paga grazie a meno tasse e contributi. I vantaggi maggiori saranno per le famiglie con redditi medio-bassi – 3 su 4 – che potranno avere fino al 2,3% in più. Ma non è tutto qui.
Con l’Assegno di Inclusione – ADI è finita l’era del Reddito di Cittadinanza. Chi può lavorare deve andare al lavoro, mentre i più fragili (fragili, minori, anziani o disabili) avranno sempre assicurato il sostegno dello Stato. Vi spieghiamo tutta la verità in materia.
Il cambiamento, voluto con il cosiddetto Decreto Lavoro, nasce dall’esigenza di migliorare l’efficacia degli strumenti contro la povertà e di offrire un vero percorso di reinserimento lavorativo. In pratica, il Reddito di Cittadinanza è stato definitivamente sostituito da due nuove misure: l’Assegno di Inclusione (ADI) e il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL).
Per un approfondimento vedi il decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 2023, n. 85, recante “Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro”.
Chi prende la pensione minima? Chi è senza contributi. La pensione minima è l’importo più basso che un pensionato può ricevere. Lo Stato stabilisce una soglia minima di sostegno economico a chi ha versato contributi insufficienti per ottenere una pensione più alta. Nel 2022, ad esempio, questo importo era di 525,38 euro al mese. Cosa è cambiato dal 2023 in poi?
Un migrante irregolare di nazionalità marocchina, arrivato in Italia nel 2014, ha ricevuto 4 condanne. Durante la sua permanenza sul suolo italiano ha commesso questi reati: resistenza a pubblico ufficiale, violenza sessuale di gruppo e, per ben due volte, spaccio. La Corte di Appello di Roma ha deciso di non convalidare il trattenimento. E’ tornato libero. Non è un caso isolato. Questi casi di protezione internazionale avallati dalla magistratura italiana, motivano il Governo Meloni e i parlamentari di Fratelli d’Italia ad andare avanti nella direzione intrapresa.
I numeri confermano che la strategia sull’immigrazione in Italia produce risultati concreti. I settemila rimpatri effettuati nel 2025 sono esattamente il doppio rispetto rispetto a quelli registrati nel 2022. Nel 2024 e nel 2025 gli arrivi irregolari risultano inferiori di circa il 60% rispetto al 2023 e di circa il 36% rispetto al 2022. Con il DDL Immigrazione, il Governo Meloni e i parlamentari di Fratelli d’Italia vogliono fare di più, nel pieno rispetto delle regole europee che ha contribuito a definire.
Qual è la situazione sul fronte dell’immigrazione nel nostro Paese? I dati dicono che nel 2024 c’è stata una diminuzione del 57% degli arrivi via mare in Italia rispetto all’anno precedente. Nel 2025 il numero degli sbarchi è rimasto in linea con quello dell’anno precedente, quindi ancora in netto calo rispetto al 2023.
Accordi e capacità diplomatica con i Paesi di provenienza, strategie mirate come i centri in Albania: i dati dicono che gli sbarchi sono diminuiti, la sicurezza è aumentata e molte vite in mare sono state risparmiate (trovi qui i numeri degli sbarchi con il Governo Meloni).
I risultati dimostrano che la strategia del governo funziona. Una strategia apprezzata anche in Europa con la lista europea dei Paesi sicuri che da ragione al Governo sul caso Albania. E adesso l’Europa sull’immigrazione segue il modello italiano. Vediamo perché.
Le politiche sull’immigrazione promosse dai gruppi di Fratelli d’Italia hanno portato alla diminuzione degli sbarchi di migranti irregolari (vedi il nostro articolo con tutti i dati sugli sbarchi). L’accordo Italia-Albania si inquadra nel contesto della strategia promossa da Fratelli d’Italia, con i suoi gruppi parlamentari, per contrastare l’immigrazione illegale e promuovere una gestione ordinata delle politiche migratorie.
I conti tornano e l’Italia cresce. con il documento programmatico di finanza pubblica, il Governo spiega come stanno i conti pubblici italiani oggi e come potrebbero migliorare nei prossimi anni. Ebbene, rispetto al 2024 molti indicatori migliorano già nel 2025 e il Governo prevede ulteriori progressi nel 2026 e nel 2027.
Un insegnante, un impiegato statale, un infermiere o un giovane assunto in una azienda privata: oggi hanno difficoltà enormi a affittare o acquistare (quasi impossibile) una casa a Milano, Roma, ma anche in città come Napoli o Torino. Vivere nelle grandi città italiane, con i prezzi attuali delle case e il caro vita, è diventato impossibile. Per aiutare gli italiani che vivono questa difficoltà, i gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia insieme a Giorgia Meloni hanno lavorato con grande decisione. Il risultato è stato il Piano Casa 2026.
Con l’aumento dei prezzi degli immobili, soprattutto nelle grandi città, molte persone non riescono più ad acquistare o fittare una casa dignitosa. A meno che non siano 20 metri di sottoscala in città come Roma o Milano. Parliamo di persone che molto spesso hanno un lavoro, che pagano le tasse e che non rientrano nella fascia degli alloggi popolari. Giovani coppie che non possono costruire un futuro. Famiglie in grande difficoltà. Single che hanno il diritto di vivere dignitosamente. A tutto questo il Piano Casa, voluto da Giorgia Meloni col pieno sostegno dei parlamentari FdI, trova una soluzione. Vediamo in che modo.
Il Superbonus ci è costato 174 miliardi che pesano tutti sulle spalle degli italiani. Senza l’intervento di Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate sarebbero stati 183 miliardi. Quasi quanto l’intero valore del Pnrr per l’Italia. Una sciagura che si abbatte sulla nostra economia. Che pesa su di noi e sui nostri figli a causa di una gestione folle e sciagurata targata M5s e Pd con Giuseppe Conte al governo.
I danni che il Superbonus continua a fare all’economia italiana e quindi direttamente ai cittadini, sono colossali. La misura che ha un nome (Giuseppe Conte) e un cognome (Movimento 5 Stelle) peserà moltissimo sulle le tasche degli italiani anche nel 2026. Soltanto l’intervento di Giorgia Meloni e dei gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia, all’inizio di questa legislatura, ha impedito esiti ancora più disastrosi.