Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 si voterà per il Referendum costituzionale sulla giustizia. Si vota al referendum per approvare la legge costituzionale di riforma della giustizia. Si tratta di un Referendum “Confermativo”: non è necessario il cosiddetto quorum, in altre parole è sufficiente che i Si superino i No.
A sinistra c’è chi ha avuto il coraggio di parlare apertamente, senza temere antipatie tra i magistrati (ma anche tra loro molti sono per il Si), chi si è rimangiato la parola e mente sapendo di mentire. C’è poi chi non parla – e chi frequenta il parlamento sa che sono tanti – perché non ha il coraggio di dire di essere d’accordo con questa riforma.
Francesca Scopellitti, moglie di Enzo Tortora, affronta il tema del Referendum. Lo fa testimoniando la condanna ingiusta del marito, con testimonianze costruite ad hoc. Gli avversari del Sì, oggi, sono proprio quei giudici non giusti, che vogliono mantenere il potere di condannare senza prove. La Riforma vuole giudici giusti, a garanzia del diritto di difesa dei cittadini.
Volete ridere? Sapete quante volte la sinistra negli ultimi decenni ha proposto la riforma della Giustizia che adesso contestano solo perché proposta da altri? Ve lo diciamo noi. Da non credere.
A sinistra c’è chi ha avuto il coraggio di parlare apertamente, senza temere antipatie tra i magistrati (ma anche tra loro molti sono per il Si), chi si è rimangiato la parola e mente sapendo di mentire. C’è poi chi non parla – e chi frequenta il parlamento sa che sono tanti – perché non ha il coraggio di dire di essere d’accordo con questa riforma.
Francesca Scopellitti, moglie di Enzo Tortora, affronta il tema del Referendum. Lo fa testimoniando la condanna ingiusta del marito, con testimonianze costruite ad hoc. Gli avversari del Sì, oggi, sono proprio quei giudici non giusti, che vogliono mantenere il potere di condannare senza prove. La Riforma vuole giudici giusti, a garanzia del diritto di difesa dei cittadini.
Volete ridere? Sapete quante volte la sinistra negli ultimi decenni ha proposto la riforma della Giustizia che adesso contestano solo perché proposta da altri? Ve lo diciamo noi. Da non credere.
Il 18 febbraio 2026 è stato approvato in Consiglio dei Ministri il cosiddetto Dl Bollette. Si tratta di una misura imponente, fortemente voluta dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia, che porterà risparmi e benefici diretti per le
famiglie e le imprese per oltre 5 miliardi di euro. Ma vediamolo nel dettaglio.
Il Bonus Asilo Nido, destinato ai figli di età inferiore a 3 anni, viene ampliato. Permette di presentare la domanda di contributo non solo per la frequenza di asili nido, pubblici e privati, ma anche per forme di assistenza domiciliare in caso di figli affetti da gravi patologie croniche certificate.
A sinistra c’è chi ha avuto il coraggio di parlare apertamente, senza temere antipatie tra i magistrati (ma anche tra loro molti sono per il Si), chi si è rimangiato la parola e mente sapendo di mentire. C’è poi chi non parla – e chi frequenta il parlamento sa che sono tanti – perché non ha il coraggio di dire di essere d’accordo con questa riforma.
Francesca Scopellitti, moglie di Enzo Tortora, affronta il tema del Referendum. Lo fa testimoniando la condanna ingiusta del marito, con testimonianze costruite ad hoc. Gli avversari del Sì, oggi, sono proprio quei giudici non giusti, che vogliono mantenere il potere di condannare senza prove. La Riforma vuole giudici giusti, a garanzia del diritto di difesa dei cittadini.
In gran parte degli Stati in Europa esiste la Separazione delle carriere. Ma quale minaccia dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura? Questa riforma rende la magistratura più moderna, più meritocratica, più autonoma e più responsabile. I sostenitori del No stanno facendo di tutto per delegittimare una legge che rende l’organizzazione della nostra magistratura assolutamente in linea con quello che accade in quasi tutta Europa.
Il taglio del cuneo fiscale è una misura fortemente voluta dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia. Si tratta di un intervento strutturale che ha aumentato in maniera permanente il salario dei lavoratori. In sostanza, ha consentito l’aumento degli stipendi. Una misura che difende il potere d’acquisto degli italiani e sostiene le famiglie.
Già prima di essere maggioranza, i parlamentari di Fratelli d’Italia si sono battuti per il taglio del cuneo fiscale, denunciando una pressione fiscale insostenibile sul lavoro in Italia, a cui i governi precedenti non hanno dato alcuna risposta definitiva.
Con Fratelli d’Italia in maggioranza parlamentare e Giorgia Meloni alla guida del Paese, la situazione è cambiata. In maniera del tutto coerente, le battaglie condotte in passato sono diventate promesse mantenute.
Questo Governo, con il contributo parlamentare di Fratelli d’Italia, ha ribaltato completamente la gestione del lavoro rispetto al governo precedente, basata sull’assistenzialismo. Per Giorgia Meloni non è lo Stato che crea posti di lavoro, ma è lo Stato che crea le regole che favoriscono ricchezza e posti di lavoro.
I gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia stanno promuovendo il sostegno alle imprese che creano lavoro e attuando il principio del “chi più assume, meno tasse paga”.
Gli ottimi risultati sull’occupazione del Governo Meloni, sono evidenti. Le politiche di incentivo alle imprese, il principio “meno tasse per chi assume” e la fine dell’assistenzialismo dei governi precedenti, hanno prodotto dati chiaramente positivi: tutte misure incoraggiate dai gruppi parlamentari di FdI.
Il nuovo pacchetto sicurezza del Governo Meloni contro violenza giovanile, occupazioni abusive, furti e rapine. Nuove misure a tutela delle manifestazioni pubbliche, dell’immigrazione regolare e del diritto di cronaca. I parlamentari di Fratelli d’Italia prevedono pene più severe per chi lede la sicurezza e la libertà dei cittadini.
La nuova legge contro la violenza sulle donne prevede tempi più rapidi per le misure cautelari e il processo. I parlamentari di Fratelli d’Italia hanno stanziato più fondi per assistere le vittime. La legge considera l’utero in affitto un reato universale che sfrutta il corpo delle donne e tratta i bambini come merce.
Con il cosiddetto Decreto Sicurezza, il Governo italiano è intervenuto per aumentare la sicurezza dei cittadini e di chi (come le nostre forze dell’ordine) ogni giorno ha il compito di far rispettare le regole. Quindi, cosa prevede il Dl Sicurezza? Punisce chi insulta e aggredisce le nostre forze dell’ordine, contrasta i borseggiatori, chi sfrutta i minori con l’accattonaggio e le persone vili che truffano i nostri anziani.
Il Decreto Caivano nasce per rispondere al degrado, alla vulnerabilità sociale e al disagio giovanile che caratterizzano alcune aree critiche d’Italia. Obiettivo: restituire sicurezza, ripristinare legalità e proteggere i minori, assicurando la presenza concentrata e continua da parte dello Stato. Trovi qui il testo del Decreto Caivano.
I gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia hanno promosso politiche di sostegno alle famiglie italiane per affrontare il caro bollette. In data 29 aprile 2025 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 24 aprile 2025, n. 60, che converte il Decreto-legge 28 febbraio 2025, n. 19, noto come Decreto Bollette. Il provvedimento introduce misure urgenti a favore delle famiglie e delle imprese per contrastare l’aumento dei costi di energia elettrica e gas naturale. E garantisce maggiore trasparenza delle offerte al dettaglio oltre a un rafforzamento delle sanzioni da parte delle Autorità di vigilanza.
I gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia hanno posto la famiglia e la natalità al centro della propria azione politica. L’obiettivo è stato, sin dall’inizio, quello di garantire una migliore condizione di vita per ciascun cittadino, a partire dalle fasce più deboli.
Nel 2024, sono state modificate le tasse (IRPEF) e i contributi da pagare con lo stipendio. Le famiglie italiane hanno in media circa 600 euro in più all’anno, cioè un aumento del reddito disponibile dell’1,5%. Praticamente, più soldi in busta paga grazie a meno tasse e contributi. I vantaggi maggiori saranno per le famiglie con redditi medio-bassi – 3 su 4 – che potranno avere fino al 2,3% in più. Ma non è tutto qui.
Con l’Assegno di Inclusione – ADI è finita l’era del Reddito di Cittadinanza. Chi può lavorare deve andare al lavoro, mentre i più fragili (fragili, minori, anziani o disabili) avranno sempre assicurato il sostegno dello Stato. Vi spieghiamo tutta la verità in materia.
Il cambiamento, voluto con il cosiddetto Decreto Lavoro, nasce dall’esigenza di migliorare l’efficacia degli strumenti contro la povertà e di offrire un vero percorso di reinserimento lavorativo. In pratica, il Reddito di Cittadinanza è stato definitivamente sostituito da due nuove misure: l’Assegno di Inclusione (ADI) e il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL).
Per un approfondimento vedi il decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 2023, n. 85, recante “Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro”.
Chi prende la pensione minima? Chi è senza contributi. La pensione minima è l’importo più basso che un pensionato può ricevere. Lo Stato stabilisce una soglia minima di sostegno economico a chi ha versato contributi insufficienti per ottenere una pensione più alta. Nel 2022, ad esempio, questo importo era di 525,38 euro al mese. Cosa è cambiato dal 2023 in poi?
I numeri confermano che la strategia sull’immigrazione in Italia produce risultati concreti. I settemila rimpatri effettuati nel 2025 sono esattamente il doppio rispetto rispetto a quelli registrati nel 2022. Nel 2024 e nel 2025 gli arrivi irregolari risultano inferiori di circa il 60% rispetto al 2023 e di circa il 36% rispetto al 2022. Con il DDL Immigrazione, il Governo Meloni e i parlamentari di Fratelli d’Italia vogliono fare di più, nel pieno rispetto delle regole europee che ha contribuito a definire.
Qual è la situazione sul fronte dell’immigrazione nel nostro Paese? I dati dicono che nel 2024 c’è stata una diminuzione del 57% degli arrivi via mare in Italia rispetto all’anno precedente. Nel 2025 il numero degli sbarchi è rimasto in linea con quello dell’anno precedente, quindi ancora in netto calo rispetto al 2023.
Accordi e capacità diplomatica con i Paesi di provenienza, strategie mirate come i centri in Albania: i dati dicono che gli sbarchi sono diminuiti, la sicurezza è aumentata e molte vite in mare sono state risparmiate (trovi qui i numeri degli sbarchi con il Governo Meloni).
I risultati dimostrano che la strategia del governo funziona. Una strategia apprezzata anche in Europa con la lista europea dei Paesi sicuri che da ragione al Governo sul caso Albania. E adesso l’Europa sull’immigrazione segue il modello italiano. Vediamo perché.
Le politiche sull’immigrazione promosse dai gruppi di Fratelli d’Italia hanno portato alla diminuzione degli sbarchi di migranti irregolari (vedi il nostro articolo con tutti i dati sugli sbarchi). L’accordo Italia-Albania si inquadra nel contesto della strategia promossa da Fratelli d’Italia, con i suoi gruppi parlamentari, per contrastare l’immigrazione illegale e promuovere una gestione ordinata delle politiche migratorie.
L’impegno del Governo Meloni e dei gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia per ricondurre il fenomeno migratorio in una cornice di legalità si è concretizzato anche con la decisione di ripristinare la programmazione degli ingressi regolari di cittadini stranieri per motivi di lavoro con i decreti flussi. La sinistra, infatti, in questi anni, ha preteso di sostituire le quote di ingresso regolari con l’immigrazione illegale, incentivando di fatto le situazioni di irregolarità.
Il Decreto Coesione (decreto-legge n. 60 del 2024) ha introdotto il Bonus per i giovani disoccupati per sostenere il lavoro dei giovani e dare loro maggiori certezze con contratti a tempo indeterminato. La misura è stata fortemente voluta dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia, che hanno avuto un ruolo centrale e propulsivo nell’intero iter di approvazione del Decreto Coesione e quindi del Bonus Giovani.
Il Piano Mattei è un programma strategico del nostro Paese per la realizzazione di una più stretta collaborazione tra l’Italia e gli Stati del continente africano. Con questo programma, l’Italia intende rafforzare la propria leadership nel mediterraneo, contribuendo alla stabilità, allo sviluppo e alla prosperità dei Paesi mediterranei e africani.
A marzo del 2025, dunque, l’Istat ha certificato che il 2024 è stato un anno da record per il turismo italiano (qui i dati Istat). Le presenze di turisti in Italia, nel 2024, sono state pari a 458,4 milioni nelle strutture ricettive. Un boom superiore del 2,5% a quello del 2023, già ritenuto un anno da record.
I turisti stranieri nel 2024 hanno superato i 250 milioni, con un +6,8% rispetto al 2023. Le strutture ricettive, nel quarto trimestre 2024, hanno registrato un aumento delle presenze dell’11,1%, mentre gli arrivi crescono dell’1,2%.
Spesso a beneficiare della misura sono stati approfittatori, evasori e addirittura criminali, scoperti come percettori di Rdc. Nel corso degli anni abbiamo assistito a innumerevoli inchieste e fatti di cronaca che hanno fatto emergere un numero impressionante di “furbetti” del reddito di cittadinanza, mafiosi che lo hanno percepito e una moltitudine di truffe da milioni di euro.
Rischi per l’economia, frodi continue, prezzi dei materiali alle stelle e diseguaglianze sociali: tutto questo ha indotto i parlamentari di Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni a interrompere una misura nata con intenti condivisibili ma scritta nel peggior modo possibile. Con lo Stop al Superbonus 110% si è impedito che i danni di chi ha scritto la misura diventassero irreparabili.