L’audizione del 28 aprile in commissione Covid ha visto per la terza volta un testimone affermare che in piena pandemia l’avvocato Luca Di Donna, collega di studio dell’allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte, era intento a procacciare affari richiedendo percentuali a proprio favore.
I parlamentari di Fratelli d’Italia hanno fortemente voluto la “Commissione d’inchiesta Covid” per ricostruire le decisioni prese durante la pandemia e, in particolare, la gestione delle forniture riguardanti le mascherine chirurgiche durante il Governo Conte.
Giuseppe Conte vuole spiegare o no agli italiani se qualcuno, approfittandosene, ha vergognosamente lucrato sulla tragica pandemia che ha colpito l’Italia e il mondo?