Un insegnante, un impiegato statale, un infermiere o un giovane assunto in una azienda privata: oggi hanno difficoltà enormi a affittare o acquistare (quasi impossibile) una casa a Milano, Roma, ma anche in città come Napoli o Torino. Vivere nelle grandi città italiane, con i prezzi attuali delle case e il caro vita, è diventato impossibile. Per aiutare gli italiani che vivono questa difficoltà, i gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia insieme a Giorgia Meloni hanno lavorato con grande decisione. Il risultato è stato il Piano Casa 2026.
Case a prezzi più bassi nelle grandi città col Piano Casa
Tra i pilastri del Piano Casa c’è una grande innovazione. Verranno sostenuti quegli imprenditori che costruiranno case a prezzi più bassi rispetto al mercato. Significa che a Milano o Roma, per fare degli esempi, i cittadini che non possono permettersi un immobile a prezzo di mercato potranno usufruire di uno sconto.
Prezzi calmierati: lo sconto di almeno il 33%
L’imprenditore/costruttore avrà semplificazioni burocratiche e procedure rapide. Ci sarà poi la nomina di un
Commissario straordinario per gli investimenti oltre il miliardo, che dovrà rilasciare un provvedimento unico di
autorizzazione. In cambio, il privato dovrà in cambio garantire, su 100 alloggi realizzati, almeno 70 alloggi in edilizia convenzionata, da vendere o affittare a un prezzo scontato di almeno il 33% rispetto a quello di mercato.
Quanto si risparmia col Piano Casa
Un’insegnante a Milano con uno stipendio di circa 1700 euro, paga circa 1000 euro di mutuo (circa il 63% dello stipendio) per una casa da poco più di 40 metri quadri. I costi sono simili per il fitto. Quando il Piano Casa avrà prodotto i suoi effetti, la stessa insegnante potrà risparmiare almeno 350 euro al mese sul mutuo o sull’affitto. Ciò significa almeno 4.200 euro netti in più all’anno, ossia più di due mensilità di stipendio nelle tasche del cittadino.