Data: 19/05/26

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Come sta andando l’economia italiana oltre le bugie della sinistra

I conti tornano e l’Italia cresce. con il documento programmatico di finanza pubblica, il Governo spiega come stanno i conti pubblici italiani oggi e come potrebbero migliorare nei prossimi anni. Ebbene, rispetto al 2024 molti indicatori migliorano già nel 2025 e il Governo prevede ulteriori progressi nel 2026 e nel 2027. 

Il documento programmatico di finanza pubblica è il piano con cui il Governo spiega come stanno i conti pubblici italiani oggi e come potrebbero migliorare nei prossimi anni. Detto in modo semplice, serve a capire se il Paese è più forte, se spende meglio i soldi pubblici e se può aiutare famiglie e imprese senza creare nuovi problemi. Ebbene, rispetto al 2024 molti indicatori migliorano già nel 2025 e il Governo prevede ulteriori progressi nel 2026 e nel 2027.  Vediamo come sta andando l’economia italiana. Oltre ogni bugia della sinistra. 

 

PIL: la ricchezza prodotta dall’Italia cresce

Il PIL significa Prodotto Interno Lordo. È il valore totale di tutto ciò che viene prodotto in Italia: lavoro, servizi, industria, commercio. Se il PIL cresce, il Paese crea più ricchezza. Cosa dice il documento:

-2024: crescita moderata

-2025: +0,5%

-2026: +0,6%

-2027: +0,6%

Non si parla di crescita finta o drogata da spesa pubblica incontrollata. Il Governo prevede una crescita prudente ma stabile, nonostante guerre e crisi internazionali. Questo significa basi più solide. 

 

Deficit: lo Stato spende sempre meno oltre quello che incassa

Il deficit è la differenza tra soldi che entrano allo Stato e soldi che escono. Se lo Stato incassa 100 e spende 103, il deficit è 3. Cosa dice il documento:

-2024: livello più alto del 2025

– 2025: 3,1%

-2026: 2,9%

-2027: 2,8%

Il deficit cala ogni anno. Questo significa conti più in ordine, meno sprechi e maggiore credibilità verso Europa e mercati. L’Italia si avvicina al ritorno sotto la soglia del 3%, considerata importante in Europa. 

 

Avanzo primario: lo Stato migliora la gestione ordinaria

L’avanzo primario misura se lo Stato, tolti gli interessi sul debito, incassa più di quanto spende. Cosa dice il documento:

-2024: 0,5% del PIL

-2025: 0,8%

-2026: 1,2%

-2027: ancora in crescita

Vuol dire che la gestione quotidiana dei conti pubblici migliora. È uno dei segnali più importanti perché dimostra disciplina e capacità amministrativa. 

 

Debito pubblico: dopo gli effetti del passato inizia la discesa

Il debito pubblico è il totale dei soldi che lo Stato deve restituire. Nel 2026 pesa ancora l’eredità dei bonus edilizi del passato. Ma già dal 2027 il debito torna a scendere. È un cambio di rotta importante dopo anni difficili.  Cosa dice il documento:

-2025: 137,1% del PIL

-2026: 138,6%

-2027: 138,5% e inizio calo

 

Spread: il mondo si fida di più dell’Italia

Lo spread misura quanto costa all’Italia prendere soldi in prestito rispetto alla Germania. Più è basso, più il Paese è considerato affidabile. L’Italia, oggi, è vista molto meglio rispetto al passato. Quando c’è fiducia, lo Stato paga meno interessi e libera risorse utili per cittadini e servizi.  Lo dimostra il documento:

-Media 2025 intorno a 90 punti

-Media degli ultimi dieci anni circa 162 punti

 

Rating: Italia promossa

Il rating è il voto che le grandi agenzie internazionali danno ai conti di uno Stato. Nel 2025 tutte e quattro le principali agenzie hanno migliorato il giudizio sull’Italia con un rating stabile di tripla B e superiore. È come una pagella migliore. Vuol dire che il Paese viene considerato più serio, stabile e affidabile. 

 

Investimenti pubblici: più opere, più lavoro, più crescita per l’economia italiana

Gli investimenti pubblici sono soldi spesi per scuole, strade, ferrovie, ospedali, innovazione. Lo Stato non si limita a tagliare spese inutili, ma investe per migliorare il Paese. Crescono infrastrutture e progetti PNRR.  Cosa dice il documento: 2025: +9,6%.

 

Entrate dello Stato: aumentano più delle spese

Lo Stato, oggi, incassa più rapidamente di quanto cresce la spesa. È uno dei segnali più concreti di miglioramento dei conti pubblici. Cosa dice il documento? Nel 2025: entrate +4,8%; spese correnti +4,1%.

 

Interessi sul debito: restano stabili

Sono i soldi che lo Stato paga ogni anno per il debito accumulato. Ebbene, con i gruppi parlamentari di FdI e il Governo Meloni gli interessi non aumentano, nonostante guerre, crisi e tensioni internazionali. È un altro segnale di maggiore solidità per l’economia italiana. Cosa dice il documento:

-2024: 3,9% del PIL

-2025: 3,9% del PIL

I grandi passi avanti sono chiari: meno squilibri, più investimenti, più fiducia, più serietà nella gestione dello Stato. È la linea del Governo Meloni: crescita prudente, conti ordinati e difesa dell’interesse nazionale.



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