Data: 19/09/25

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Con quali provvedimenti i gruppi parlamentari FdI hanno aiutato le famiglie

I gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia hanno posto la famiglia e la natalità al centro della propria azione politica. L’obiettivo è stato, sin dall’inizio, quello di garantire una migliore condizione di vita per ciascun cittadino, a partire dalle fasce più deboli.

 Nel 2024, sono state modificate le tasse (IRPEF) e i contributi da pagare con lo stipendio. Le famiglie italiane hanno in media circa 600 euro in più all’anno, cioè un aumento del reddito disponibile dell’1,5%. Praticamente, più soldi in busta paga grazie a meno tasse e contributi. I vantaggi maggiori saranno per le famiglie con redditi medio-bassi – 3 su 4 – che potranno avere fino al 2,3% in più. Ma non è tutto qui.

I gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia, fin dal loro insediamento, hanno posto la famiglia e la natalità al centro della propria azione politica. L’obiettivo è stato, sin dall’inizio, quello di garantire una migliore condizione di vita per ciascun cittadino, a partire dalle fasce più deboli.

Nel 2024, sono state modificate le tasse (IRPEF) e i contributi da pagare con lo stipendio. Le famiglie italiane hanno in media circa 600 euro in più all’anno, cioè un aumento del reddito disponibile dell’1,5%. Praticamente, più soldi in busta paga grazie a meno tasse e contributi. I vantaggi maggiori saranno per le famiglie con redditi medio-bassi – 3 su 4 – che potranno avere fino al 2,3% in più. Ma non è tutto qui. Vedi anche 

 

Più sostegni per i giovani e le famiglie con figli

Sono state previste nuove misure per aiutare i giovani e le famiglie con figli, con l’obiettivo di favorire le nascite e sostenere chi lavora e ha bambini. Tra le principali novità della Legge di Bilancio 2024, infatti, c’è il miglioramento del congedo parentale. I genitori hanno 1 mese in più, cioè un mese pagato all’80% dello stipendio per stare a casa col bambino.

E’ stato previsto, inoltre, uno sconto contributi per le mamme che lavorano. In pratica, chi ha 3 o più figli (e un contratto a tempo indeterminato) non paga contributi sullo stipendio per 3 anni (2024–2026). Fino ai 18 anni del figlio più piccolo.

Le mamme con 2 figli avranno lo stesso sconto, ma solo nel 2024 e fino a quando il figlio più piccolo compie 10 anni. E’ aumentato, inoltre, il bonus per l’asilo nido pubblico o privato: fino a 3.000 euro. Vale per i secondi figli nati dal 1° gennaio 2024, in famiglie dove c’è già un altro figlio sotto i 10 anni.

 

Fondo di garanzia per i mutui prima casa

Più aiuti per ottenere un mutuo. Lo Stato fornisce una garanzia alla banca, così chi ha un reddito più basso o non ha grosse garanzie può comunque accedere al prestito per acquistare o ristrutturare la prima casa. Per fare questo, il governo ha aggiunto 282 milioni di euro al Fondo di garanzia per i mutui prima casa.

 

Assegno unico e universale

I gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia hanno voluto l’aumento dell’importo dell’assegno unico rivolto alle famiglie a basso reddito (a chi è rivolto e come funziona). Introdotto dal Governo Draghi, è attribuita per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni di età e senza limiti di età per i figli disabili. Una misura che oggi vale 20 miliardi e riguarda oltre 6 milioni di famiglie e 10 milioni di figli. Secondo i dati dell’INPS nel 2024, hanno beneficiato di almeno una mensilità 5.993.458 nuclei familiari, per un importo medio di 277 euro al mese. Il numero di figli per cui è stata corrisposta la misura è stato di 9.513.611, per un importo medio mensile di 175 euro.

 

Il problema con l’Unione Europea

L’Italia, per riconoscere il diritto all’assegno unico, richiede requisiti precisi. Il primo: il genitore deve vivere da almeno 2 anni (anche non continuativi) nel nostro Paese, o deve avere un contratto di lavoro almeno semestrale. Secondo: il figlio deve vivere insieme al genitore in Italia.

La norma non è piaciuta alla UE. l’Europa chiede di riconoscere l’assegno a cittadini comunitari non residenti, senza una durata certa nel rapporto di lavoro e anche se i loro figli sono all’estero. Un’imposizione surreale ed economicamente insostenibile.

Adesso sarà la Corte di Giustizia Europea a confermare la violazione da parte dell’Italia o a rigettare il deferimento da parte dell’Unione Europea. Nel primo caso, l’Italia pagherà una sanzione e dovrà cambiare la norma relativa all’assegno unico per i figli. Nel secondo caso, tutto resterà come previsto dal Governo Meloni.



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I gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia hanno promosso politiche di sostegno alle famiglie italiane per affrontare il caro bollette. In data 29 aprile 2025 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 24 aprile 2025, n. 60, che converte il Decreto-legge 28 febbraio 2025, n. 19, noto come Decreto Bollette. Il provvedimento introduce misure urgenti a favore delle famiglie e delle imprese per contrastare l’aumento dei costi di energia elettrica e gas naturale. E garantisce maggiore trasparenza delle offerte al dettaglio oltre a un rafforzamento delle sanzioni da parte delle Autorità di vigilanza.

Con l’Assegno di Inclusione – ADI è finita l’era del Reddito di Cittadinanza. Chi può lavorare deve andare al lavoro, mentre i più fragili (fragili, minori, anziani o disabili) avranno sempre assicurato il sostegno dello Stato. Vi spieghiamo tutta la verità in materia. 

Il cambiamento, voluto con il cosiddetto Decreto Lavoro, nasce dall’esigenza di migliorare l’efficacia degli strumenti contro la povertà e di offrire un vero percorso di reinserimento lavorativo. In pratica, il Reddito di Cittadinanza è stato definitivamente sostituito da due nuove misure: l’Assegno di Inclusione (ADI) e il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL).

Per un approfondimento vedi il decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 2023, n. 85, recante “Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro”.

 

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