I gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia, fin dal loro insediamento, hanno posto la famiglia e la natalità al centro della propria azione politica. L’obiettivo è stato, sin dall’inizio, quello di garantire una migliore condizione di vita per ciascun cittadino, a partire dalle fasce più deboli.
Nel 2024, sono state modificate le tasse (IRPEF) e i contributi da pagare con lo stipendio. Le famiglie italiane hanno in media circa 600 euro in più all’anno, cioè un aumento del reddito disponibile dell’1,5%. Praticamente, più soldi in busta paga grazie a meno tasse e contributi. I vantaggi maggiori saranno per le famiglie con redditi medio-bassi – 3 su 4 – che potranno avere fino al 2,3% in più. Ma non è tutto qui. Vedi anche
Più sostegni per i giovani e le famiglie con figli
Sono state previste nuove misure per aiutare i giovani e le famiglie con figli, con l’obiettivo di favorire le nascite e sostenere chi lavora e ha bambini. Tra le principali novità della Legge di Bilancio 2024, infatti, c’è il miglioramento del congedo parentale. I genitori hanno 1 mese in più, cioè un mese pagato all’80% dello stipendio per stare a casa col bambino.
E’ stato previsto, inoltre, uno sconto contributi per le mamme che lavorano. In pratica, chi ha 3 o più figli (e un contratto a tempo indeterminato) non paga contributi sullo stipendio per 3 anni (2024–2026). Fino ai 18 anni del figlio più piccolo.
Le mamme con 2 figli avranno lo stesso sconto, ma solo nel 2024 e fino a quando il figlio più piccolo compie 10 anni. E’ aumentato, inoltre, il bonus per l’asilo nido pubblico o privato: fino a 3.000 euro. Vale per i secondi figli nati dal 1° gennaio 2024, in famiglie dove c’è già un altro figlio sotto i 10 anni.
Fondo di garanzia per i mutui prima casa
Più aiuti per ottenere un mutuo. Lo Stato fornisce una garanzia alla banca, così chi ha un reddito più basso o non ha grosse garanzie può comunque accedere al prestito per acquistare o ristrutturare la prima casa. Per fare questo, il governo ha aggiunto 282 milioni di euro al Fondo di garanzia per i mutui prima casa.
Assegno unico e universale
I gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia hanno voluto l’aumento dell’importo dell’assegno unico rivolto alle famiglie a basso reddito (a chi è rivolto e come funziona). Introdotto dal Governo Draghi, è attribuita per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni di età e senza limiti di età per i figli disabili. Una misura che oggi vale 20 miliardi e riguarda oltre 6 milioni di famiglie e 10 milioni di figli. Secondo i dati dell’INPS nel 2024, hanno beneficiato di almeno una mensilità 5.993.458 nuclei familiari, per un importo medio di 277 euro al mese. Il numero di figli per cui è stata corrisposta la misura è stato di 9.513.611, per un importo medio mensile di 175 euro.
Il problema con l’Unione Europea
L’Italia, per riconoscere il diritto all’assegno unico, richiede requisiti precisi. Il primo: il genitore deve vivere da almeno 2 anni (anche non continuativi) nel nostro Paese, o deve avere un contratto di lavoro almeno semestrale. Secondo: il figlio deve vivere insieme al genitore in Italia.
La norma non è piaciuta alla UE. l’Europa chiede di riconoscere l’assegno a cittadini comunitari non residenti, senza una durata certa nel rapporto di lavoro e anche se i loro figli sono all’estero. Un’imposizione surreale ed economicamente insostenibile.
Adesso sarà la Corte di Giustizia Europea a confermare la violazione da parte dell’Italia o a rigettare il deferimento da parte dell’Unione Europea. Nel primo caso, l’Italia pagherà una sanzione e dovrà cambiare la norma relativa all’assegno unico per i figli. Nel secondo caso, tutto resterà come previsto dal Governo Meloni.