Un migrante irregolare di nazionalitĂ marocchina, arrivato in Italia nel 2014, ha ricevuto 4 condanne. Durante la sua permanenza sul suolo italiano ha commesso questi reati: resistenza a pubblico ufficiale, violenza sessuale di gruppo e, per ben due volte, spaccio.
Lo straniero, ritenuto pericoloso, è stato trattenuto nel Cpr di Palazzo San Gervasio (Potenza) per poi essere trasferito, il 17 febbraio, nel Cpr di Gjader (Albania). Da lì, doveva essere rimpatriato. Questo non è avvenuto. Il 25 febbraio, dopo la presentazione, da parte del migrante, della richiesta di protezione internazionale, la Corte di Appello di Roma ha deciso di non convalidare il trattenimento.
Esempi di migranti irregolari con gravi precedenti rimessi in libertĂ
Uno straniero entrato irregolarmente nel nostro Paese, e qui condannato per reati gravi, ha ricevuto protezione internazionale con l’intervento della magistratura italiana.
I quotidiani Libero e La VeritĂ hanno riportato altri casi identici che riguardano quattro migranti irregolari condannati e poi rimessi in libertĂ dai magistrati. Il primo per violenza sessuale e furto aggravato. Il secondo per violenza sessuale su minore di 14 anni. Il terzo per per rapina, lesioni personali, tentato furto in abitazione, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale; il quarto per omicidio doloso.
Migranti condannati che continuano a commettere reati in Italia
La lista dei soggetti irregolari, dalla evidente pericolosità sociale, tutelati da decisioni della magistratura dopo aver presentato domanda di protezione internazionale, è purtroppo lunga. Un’inchiesta del quotidiano Il Tempo rivela che, dall’aprile 2025 ad oggi, quasi il 30% degli stranieri trattenuti in Albania e rimessi in libertà per mancata convalida dei giudici è tornato a delinquere una volta rientrato in Italia.
Fratelli d’Italia non si ferma
I gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia hanno messo in atto azioni politiche che hanno ridotto gli sbarchi irregolari di oltre il 30% rispetto al 2022. Poi, nel 2024 e nel 2025 gli sbarchi illegali sono calati del 60% circa rispetto al 2023. Nei primi due mesi del 2026 sono crollati di un ulteriore 36% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In parallelo, salgono i rimpatri: sono 6.772 nel 2025, il 50% in piĂą rispetto al 2022.
Il Governo Meloni andrà avanti nella direzione intrapresa, motivato da questi casi di protezione internazionale avallati dalla magistratura italiana e forte di questi dati positivi sul calo degli sbarchi. I parlamentari di Fratelli d’Italia continueranno a lavorare per mantenere la promessa fatta agli italiani di combattere l’immigrazione illegale e garantire la sicurezza.