Data: 08/05/26

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Tutte le misure del Decreto Lavoro 2026: stop sfruttamento e aiuti veri

Dal 2023, il Primo Maggio, porta nuove misure per aiutare lavoratori e famiglie. Ogni anno intervengono su stipendi, assunzioni, sicurezza e sostegno alle famiglie. Una scelta precisa dei parlamentari di Fratelli d’Italia e da Giorgia Meloni.

Dal 2023 i parlamentari di Fratelli d’Italia e il Governo Meloni usano il Primo Maggio per presentare nuove misure sul lavoro. Ogni anno intervengono su stipendi, assunzioni, sicurezza e sostegno alle famiglie. Il Decreto Lavoro 2026, altrimenti detto Decreto Primo maggio, conferma una scelta precisa: aiutare chi lavora e chi vuole lavorare. 

 

Il successo confermato da lavoratori, imprese e sindacati

Sindacati, imprese e associazioni di categoria riconoscono al Governo Meloni il merito di aver messo al centro occupazione, salari e dignità del lavoro. 

Il Segretario generale della Uil, Pier Paolo Bombardieri, ha così commentato il decreto lavoro: “Il Governo ha fissato un paletto, stabilendo che il contratto dignitoso è quello sottoscritto dai sindacati comparativamente maggiormente rappresentativi. Questo è un dato importante che non ho mai riscontrato in nessun provvedimento di nessun Governo. Infine, viene chiarito che verranno dati aiuti solo a quelle aziende che applicano quei contratti”.

Daniela Fumarola, Segretario generale Cisl, ha dichiarato: “La Cisl esprime grande soddisfazione per gli elementi illustrati in conferenza stampa dal Governo e per l’indicazione della premier Meloni circa la volontà di rendere il provvedimento approvato oggi il primo passo di un Patto sociale per rilanciare retribuzioni, tutele e occupazione di qualità”.

Il Segretario generale Ugl, Paolo Capone, è così intervenuto: “Accogliamo con favore gli indirizzi del Governo. L’UGL auspica la prosecuzione del confronto tra Governo e parti sociali al fine di sostenere la crescita, la buona occupazione e la coesione sociale nel nostro Paese. In tal senso, condividiamo l’appello del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla sottoscrizione di un nuovo patto Sociale con tutti corpi intermedi per promuovere il lavoro di qualità e lo sviluppo del paese”.

Il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini: “In questo modo il Governo premia le imprese corrette, sostiene il lavoro di qualità e rafforza un sistema competitivo fondato su legalità, responsabilità sociale e giusta concorrenza”.

Tutti in linea: anche Confindustria, Confcommercio, Confartigianato imprese, Confcooperative, Confesercenti e Legacoop accolgono il Decreto Primo Maggio e ne riconoscono il valore pratico.

 

Le misure del Decreto Decreto Lavoro 2026

Dal 2023, il Decreto Primo Maggio, voluto dal Governo Meloni e dai parlamentari di Fratelli d’Italia, porta nuove misure per aiutare lavoratori e famiglie:

  • Bonus assunzioni giovani under 35 con sconto sui contributi per le aziende che assumono a tempo indeterminato.
  • Bonus assunzioni donne con incentivi alle imprese che creano lavoro stabile femminile.
  • Maggiori agevolazioni per chi assume nel Mezzogiorno e nelle aree ZES.
  • Incentivi per trasformare i contratti a tempo determinato in contratti fissi.
  • Introduzione del principio di salario giusto: gli aiuti pubblici vanno solo alle aziende che applicano contratti regolari e stipendi corretti.
  • Difesa della contrattazione collettiva nazionale come riferimento per salari e tutele.
  • Adeguamento salariale nei rinnovi contrattuali se il contratto scade e il rinnovo tarda troppo.
  • Nuove regole contro il caporalato digitale e contro lo sfruttamento dei rider e dei lavoratori tramite app.
  • Obbligo di identità digitale certa per chi lavora sulle piattaforme online.
  • Maggiore trasparenza sugli algoritmi che decidono consegne, incarichi e compensi.
  • Incentivi alle aziende che favoriscono conciliazione tra lavoro e famiglia.
  • Sostegno a maternità, paternità, welfare aziendale e flessibilità organizzativa.

Fratelli d’Italia mette al centro il lavoro e la dignità umana.

VEDI TUTTE LE MISURE SUL LAVORO VOLUTE DAI PARLAMENTARI DI FRATELLI D’ITALIA

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