Bonus donne lavoratrici

Data: 01/12/25

Tempo di lettura: 2 minuti

Bonus donne, come funziona: stop assistenzialismo, questo è lavoro vero

I gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia, insieme a Giorgia Meloni, sostengono attraverso una strategia mirata le donne lavoratrici, diversamente dalle politiche di assistenzialismo fine a se stesso del passato. Il Bonus donne, introdotto con il Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024), incentiva l’occupazione femminile e la rende stabile, con un’attenzione particolare alle lavoratrici svantaggiate e al Sud Italia.

I gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia, insieme a Giorgia Meloni, sostengono attraverso una strategia mirata le donne lavoratrici, diversamente dalle politiche di assistenzialismo fine a se stesso del passato. Il Bonus donne, introdotto con il Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024), incentiva l’occupazione femminile e la rende stabile, con un’attenzione particolare alle lavoratrici svantaggiate e al Sud Italia.

Bonus donne lavoratrici, come funziona?

Il bonus per le donne lavoratrici, prevede un esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro. Per quanto tempo? Per un periodo massimo di 24 mesi. Il bonus si applica per le lavoratrici svantaggiate e solo per contratti a tempo indeterminato.

Per quanto riguarda l’importo, l’esonero viene riconosciuto fino a un importo massimo di 650 euro al mese per ogni lavoratrice assunta.

Questo rappresenta non solo un incentivo ad assumere donne disoccupate per i datori di lavoro, ma a creare stabilità lavorativa per le stesse con contratti a tempo indeterminato.

A chi è rivolto? I requisiti

Il Bonus donne è accessibile per donne di qualsiasi età che. Queste ultime, alla data dell’assunzione, devono rispettare uno dei seguenti requisiti:

  1. siano disoccupate da almeno 24 mesi: ovvero prive di un lavoro regolarmente retribuito a prescindere dalla residenza;
  2. siano disoccupate da 6 meni, ovvero prive di un lavoro regolarmente retribuito, se residenti nelle regioni della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno (ZES unica);
  3. abbiano uno svantaggio riguardo la propria professione o attività in settori caratterizzati da una forte disparità occupazionale di genere.

Basta con l’assistenzialismo: questo è lavoro vero

A differenza del passato, i gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia aiutano concretamente i lavoratori, superando le “mancette” e l’assistenzialismo del passato. Su questa visione sono improntati tutti gli aiuti alle famiglie, avallati dai parlamentari di FdI, del governo Meloni, insieme ai bonus introdotti o potenziati.

Prima c’era un assistenzialismo confuso e clientelare verso chi poteva lavorare ma preferiva rimanere a casa. Oggi si sostiene chi può (e vuole) lavorare attraverso regole chiare e incentivi alle imprese. Non a caso il nostro Paese negli ultimi anni, con Giorgia Meloni e i gruppi parlamentari di FdI in maggioranza, ha segnato dei veri e propri record sull’occupazione.

Come fare domanda per il Bonus donne

I datori di lavoro possono presentare domanda per accedere al bonus mediante l’apposito il modulo online: clicca qui per accedere al portale dell’Inps. La domanda è disponibile dal 16 maggio 2025 e la sua compilazione deve seguire le indicazioni della circolare n. 91 del 12-05-2025.

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