Data: 16/04/26

Tempo di lettura: 2 minuti

Commissione d’Inchiesta Covid, le domande a cui Conte non risponde

Giuseppe Conte vuole spiegare o no agli italiani se qualcuno, approfittandosene, ha vergognosamente lucrato sulla tragica pandemia che ha colpito l’Italia e il mondo?

I Gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia si battono per far chiarezza sulla gestione dell’emergenza Covid durante la pandemia. Una fase storica durante la quale sono stati spesi miliardi dei cittadini italiani. E i cittadini italiani hanno il diritto di sapere come sono stati spesi questi soldi e in mano a chi sono finiti. Sulla pandemia, infatti, restano ancora molte zone d’ombra; dove chi dovrebbe fare chiarezza si tira indietro. Quali sono gli interessi nascosti? Chi ha beneficiato di vantaggi, ad esempio, nell’acquisto delle mascherine? Parliamo di un giro d’affari di svariati milioni di euro.

 

PERCHE’ GIUSEPPE CONTE NON RISPONDE AGLI ITALIANI E SCAPPA DALLA COMMISSIONE D’INCHIESTA?

L’uomo che dovrebbe dare più spiegazioni di tutti è Giuseppe Conte, allora Presidente del Consiglio e attuale leader M5S. Ma fugge. Ci chiediamo allora: perché l’ex premier si è presentato soltanto a 8 sedute su 12 della Commissione d’Inchiesta sul Covid, nata proprio per far luce sulle zone d’ombra della pandemia?

 

I tanti punti oscuri: perché Giuseppe Conte scappa dall’audizione in Commissione d’Inchiesta Covid?

Il capo dei 5 Stelle è stato invitato più volte dai parlamentari di Fratelli d’Italia a fare chiarezza sui punti oscuri della pandemia gestita dal SUO governo. Addirittura gli è stato offerto di farlo rientrare subito nella Commissione d’Inchiesta dopo le dimissioni per essere audito (per essere auditi non è possibile essere componenti della Commissione, di cui lui ha voluto far parte). Ma nulla. Di Giuseppe Conte nessuna traccia.

 

LE DOMANDE A CUI GIUSEPPE CONTE NON RISPONDE

Qual è il suo giudizio sulle persone che hanno lucrato sulla pandemia e come sia stato possibile tutto questo?

Perché ha delegato tutto alla struttura commissariale di Arcuri? 

Ma soprattutto, perché il suo ex collega di studio, l’avvocato Luca Di Donna, che si presentava come suo fedelissimo nei confronti di imprenditori, è stato accusato di aver chiesto il 10% della fornitura della mascherine di Jc Electronics Srl in cambio della sua mediazione con la struttura commissariale?

Giuseppe Conte vuole spiegare o no agli italiani se qualcuno, approfittandosene, ha vergognosamente lucrato sulla tragica pandemia che ha colpito l’Italia e il mondo??

 

 

 

 

Articoli Correlati

Contatti