Data: 06/08/26

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Ceuta, fallisce il modello Sánchez: l’Italia difende i confini e sospende Schengen con la Spagna

L’assalto dei migranti a Ceuta riporta al centro il tema della sicurezza delle frontiere europee. Mentre la Spagna affronta una grave emergenza, il Governo Meloni sceglie la linea della fermezza: sospensione temporanea dell’accordo di libera circolazione dell’area Schengen con Madrid, controlli rafforzati e sostegno a una politica europea fondata sul contrasto all’immigrazione irregolare.

A Ceuta fallisce il modello Sánchez. L’assalto dei migranti a Ceuta riporta al centro il tema della sicurezza delle frontiere europee. Mentre la Spagna affronta una grave emergenza, il Governo Meloni sceglie la linea della fermezza: sospensione temporanea dell’accordo di libera circolazione dell’area Schengen con Madrid, controlli rafforzati e sostegno a una politica europea fondata sul contrasto all’immigrazione irregolare.

 

La migrazione di massa: cosa è successo a Ceuta

Quello che è successo a Ceuta è molto più di una crisi migratoria locale. Le immagini di migliaia di persone che raggiungono l’exclave spagnola via mare e via terra mostrano il totale fallimento delle politiche ideologiche della sinistra sulla gestione dell’immigrazione. Questo evento conferma quanto possano essere fragili le frontiere esterne dell’Unione Europea quando vengono meno controllo e deterrenza. Per l’Italia è un segnale che non può essere ignorato. Occorre considerare due punti fondamentali: il Marocco rivendica la sovranità su questo territorio; e l’exclave spagnola rappresenta l’unico confine terrestre d’Europa in territorio africano.

Ceuta, fallisce il modello Sánchez: un allarme per tutta l’Europa

Nelle ultime 24 ore gli arrivi avrebbero raggiunto quota 49 mila, un numero enorme per una città di circa 85 mila abitanti. Le strutture di accoglienza sono andate rapidamente in difficoltà. Almeno 18 persone hanno perso la vita durante la traversata e il governo spagnolo è stato costretto a impiegare l’esercito per riportare la situazione sotto controllo. La crisi non nasce oggi: Ceuta aveva già vissuto ondate migratorie nel 2005, nel 2014, nel 2018 e nel 2021. A rendere ancora più complessa la gestione dell’emergenza ha contribuito anche la recente decisione della Corte Suprema spagnola di vietare i respingimenti immediati per chi arriva a nuoto. In poche parole, i migranti che arrivano a nuoto non possono essere respinti immediatamente alla frontiera. 

 

La risposta del Governo Meloni: sicurezza, controlli e lotta ai trafficanti

Difendere i confini significa difendere la sicurezza dei cittadini, contrastare il traffico di esseri umani e impedire che nuove rotte dell’immigrazione irregolare mettano sotto pressione l’intera Europa. Sono priorità assolute per i gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia. E questo evento, potenzialmente, non riguarda solo la Spagna. Per questo motivo, il Governo Meloni ha scelto una linea improntata alla prevenzione e alla tutela della sicurezza nazionale.

 

Ceuta, Meloni e il governo rispondono con decisione: la situazione Schengen

L’Italia ha sospeso temporaneamente il regime di libera circolazione previsto da Schengen nei collegamenti marittimi e aerei con la Spagna. Il Governo ha reintrodotto i controlli alle frontiere per frenare i flussi migratori secondari verso l’Italia. Proteggere i nostri confini significa garantire la sicurezza di tutta l’Europa. Una misura accompagnata dalla disponibilità a replicare il Modello Albania: collaborazione con un Paese extra-UE per gestire una parte dei migranti soccorsi in mare, procedere con l’identificazione e ridurre il traffico di esseri umani.

 

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Come sottolineato più volte dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il modello italiano è ormai diventato il modello europeo, a dimostrazione che il nostro Paese non subisce più le politiche europee, ma le guida. Difendere i confini, ridurre drasticamente gli sbarchi, combattere i trafficanti di esseri umani e rimpatriare subito chi non ha titolo a stare sul territorio dell’Ue. La lotta all’immigrazione clandestina, adesso, ha un protocollo europeo.

Controllare i confini è possibile. Basta volerlo. Si chiude la stagione dei porti aperti e delle politiche che hanno favorito il caos. L’Europa cambia rotta e segue il modello Meloni: gli sbarchi diminuiscono e i rimpatri crescono.

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