Data: 10/03/26

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“Lei non ha fratelli gemelli”: il caso Woodcock a Piazzapulita

Tra i magistrati che sono schierati per il No al Referendum, ce ne sono diversi che hanno smentito se stessi. Giudici perfettamente d’accordo alla separazione delle carriere o all’introduzione del sorteggio, tanto da dichiararlo anche pubblicamente, ma che adesso cambiano clamorosamente idea. Perché? Forse dovrebbero spiegarlo ai cittadini. Tra questi c’è il magistrato Henry John Woodcock. La sua partecipazione al programma tv Piazzapulita non è passata inosservata.

Tra i magistrati che sono schierati per il No al Referendum, ce ne sono diversi che hanno smentito se stessi. Giudici perfettamente d’accordo alla separazione delle carriere o all’introduzione del sorteggio, tanto da dichiararlo anche pubblicamente, ma che adesso cambiano clamorosamente idea. Perché? Forse dovrebbero spiegarlo ai cittadini. Tra questi c’è il magistrato Henry John Woodcock. La sua partecipazione al programma tv Piazzapulita non è passata inosservata.

 

Il clamoroso confronto di Woodcock a Piazzapulita

A Piazzapulita, da Corrado Formigli su La7, la difficoltà di Woodcock appare evidente. La domanda con cui l’onorevole Giorgio Mulè introduce il discorso ormai virale sui social è emblematica: “Lei non ha fratelli gemelli, no?”.

Come accaduto ad altri magistrati durante questa campagna referendaria, Woodcock pare abbia cambiato velocemente idea. “Sa perché glielo chiedo?” ha incalzato Mulè. “Perché lei ha dichiarato, e anche scritto, che ‘al pm piace vincere facile perché il giudice è assoggettato al pm’, lo ha detto lei. Sono parole sue, lo ha scritto in un articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano il 4 aprile del 2021, non due secoli fa”.

 

Che cosa aveva detto Woodcock al Fatto Quotidiano

“Leggo testuale cosa ha scritto”, ha incalzato il parlamentare di maggioranza. “‘Oggi pm si sono abituati a vincere facile, il loro compito è persuadere un giudice, che però è già in perfetta sintonia con i loro argomenti, perché si è formato alla stessa scuola, perché li conosce e si fida di loro, perché si frequentano e chiacchierano insieme agli stessi convegni, agli stessi matrimoni, agli stessi compleanni e alle stesse chat’. Tanto che lei scrive ‘ben venga la separazione delle carriere’. Ma è lei o il suo gemello?”.

 

I magistrati cambiano idea

Sarà che questa riforma davvero giusta sta sviluppando un istinto di conservazione del potere dei giudici? Altrimenti è difficile spiegare perché stanno clamorosamente cambiando idea. I contenuti di questa riforma sono perfettamente in linea con quello che gran parte di loro hanno suggerito per anni e che ora si rimangiano. Come accaduto a Gratteri, che sulla riforma della giustizia ha smentito se stesso.

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L’abuso d’ufficio non deve essere reintrodotto. Il sistema italiano è pienamente in linea con le richieste europee. La nuova direttiva europea non impone di ripristinare l’abuso d’ufficio abrogato, ma chiede agli Stati di punire comportamenti gravi e intenzionali dei funzionari pubblici. I parlamentari di Fratelli d’Italia fanno chiarezza in merito a quanto comunicato da alcuni media e dall’opposizione.

A sinistra c’è chi ha avuto il coraggio di parlare apertamente, senza temere antipatie tra i magistrati (ma anche tra loro molti sono per il Si), chi si è rimangiato la parola e mente sapendo di mentire. C’è poi chi non parla – e chi frequenta il parlamento sa che sono tanti – perché non ha il coraggio di dire di essere d’accordo con questa riforma.

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