Data: 12/02/26

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Bonus Tari 2026: a chi spetta e come richiederlo

Non serve presentare domanda per il Bonus Tari. Questo bonus sociale è automatico a partire dal 1° gennaio 2026. Ecco come presentare l’ISEE.

Grazie al lavoro dei gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia, la famiglia continua ad essere al centro della politica con i fatti. Non più a parole. Per il 2026, tra le misure a sostegno degli italiani con basso reddito, spicca il Bonus Tari,  lo sconto sulla tassa dei rifiuti.

 

Che cos’è il Bonus Tari?

Si tratta del contributo che ogni cittadino, che possiede o utilizza un immobile, ufficio o negozio, paga per far sì che i rifiuti vengano raccolti e smaltiti correttamente.

 

A chi spetta il Bonus Tari 2026

Il Bonus Tari, pari al 25% sull’importo dovuto, è rivolto ai nuclei familiari con redditi più bassi:

  • con ISEE fino a 9.796 euro
  • ISEE fino a 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico.

 

Cosa serve per ottenerlo e come richiederlo

Non serve presentare domanda per il Bonus Tari. Questo bonus sociale è automatico a partire dal 1° gennaio 2026, per gli utenti che rientrano nei suddetti limiti, a condizione che abbiano presentato l’ISEE.

COME PRESENTARE l’ISEE? Clicca qui.

Guarda qui tutte le Agevolazioni per i cittadini che ti riguardano.

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I parlamentari di Fratelli d’Italia a guida della maggioranza, hanno ereditato una Nazione in ginocchio, gravata da anni di assistenzialismo e immobilismo burocratico. Anni in cui siamo stati ostaggio dell’immigrazione irregolare e di chi confonde il dissenso con la devastazione. Giorno dopo giorno, abbiamo scardinato quel sistema degenerativo, combattendo quel senso distorto di libertà del “faccio quello che voglio senza curarmi degli altri”, che rappresenta una miope anarchia dei valori. Lo abbiamo sostituito con un modo di vivere sano, solido e concreto, dove lo Stato risponde e rispecchia la dignità degli italiani.

Fino a quando si può usare la vecchia Carta d’Identità cartacea? Qual è la data di scadenza per la sua validità? Inizialmente, le normative europee avevano fissato la “fine” del documento cartaceo per il 3 agosto 2026. Tuttavia, per evitare disagi ai cittadini e code infinite nei Comuni, il Governo è recentemente intervenuto con il Decreto-Legge n. 108 del 26 giugno 2026.

Questo provvedimento ha introdotto una proroga che salva l’uso interno del documento fino al 31 gennaio 2027, ma attenzione: ci sono limitazioni categoriche per chi deve uscire dall’Italia.

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