Data: 12/02/26

Tempo di lettura: 2 minuti

Bonus Mamme Lavoratrici 2026: figli o lavoro? Entrambi

Aumento dell’importo del bonus, che passa da 40 a 60 euro al mese, con uno stanziamento complessivo di 630 milioni di euro per questa misura. Prevista anche una decontribuzione per le lavoratrici assunte a tempo indeterminato con tre o più figli.

Nell’ambito della Legge di Bilancio 2026, il Governo ha posto la famiglia e la natalità come interventi prioritari, anche grazie all’attività di impulso dei gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia. Tra le misure più significative per sostenere i genitori e, in particolare, le madri, spicca il potenziamento del “Bonus Mamme Lavoratrici“.

 

Bonus mamme lavoratrici 2026: cosa prevede?

La manovra prevede un aumento dell’importo del bonus, che passa da 40 a 60 euro al mese. Lo stanziamento complessivo è di 630 milioni di euro per questa misura.

 

Come funziona il Bonus e i requisiti 

Il bonus è un sostegno economico destinato alle madri che lavorano (sia dipendenti che autonome) con almeno due figli. Per poter accedere al beneficio, è necessario avere un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro.

A differenza delle annualità precedenti, il bonus verrà erogato in un’unica soluzione entro dicembre 2026.

 

Misure aggiuntive: la decontribuzione

Parallelamente al potenziamento del bonus prosegue un’altra importante misura di sostegno: una decontribuzione fino a 3.000 euro all’anno, senza alcun limite di reddito. Questo beneficio è specifico per le lavoratrici assunte a tempo indeterminato con tre o più figli e comporterà un aumento diretto della loro busta paga.

 

Come richiedere il Bonus Mamme Lavoratrici

Per accedere al nuovo Bonus Mamme è necessario che la somma dei redditi da lavoro, autonomo o dipendente, rilevanti ai fini del calcolo delle imposte per l’anno 2025, sia pari o inferiore a 40.000 euro.

ECCO COME PRESENTARE DOMANDA:

  • sito istituzionale INPS  (sezione in aggiornamento), utilizzando la propria identità digitale (SPID di almeno livello 2, CIE 3.0, CNS o eIDAS);
  • Contact Center Multicanale, contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • Istituti di patronato, utilizzando i servizi offerti dagli stessi.

 

Ecco tutte le AGEVOLAZIONI PER I CITTADINI che possono interessarti.

Articoli Correlati

Fino a quando si può usare la vecchia Carta d’Identità cartacea? Qual è la data di scadenza per la sua validità? Inizialmente, le normative europee avevano fissato la “fine” del documento cartaceo per il 3 agosto 2026. Tuttavia, per evitare disagi ai cittadini e code infinite nei Comuni, il Governo è recentemente intervenuto con il Decreto-Legge n. 108 del 26 giugno 2026.

Questo provvedimento ha introdotto una proroga che salva l’uso interno del documento fino al 31 gennaio 2027, ma attenzione: ci sono limitazioni categoriche per chi deve uscire dall’Italia.

Con Decreto Legge del 26 giugno 2026, è stata prorogata l’efficacia della Carta d’Identità cartacea, oltre il termine inizialmente previsto del 3 agosto. Questo per garantire ai cittadini non ancora in possesso della CIE (Carta d’Identità Elettronica) di continuare ad avere un documento valido, con qualche mese in più per adeguarsi.

Contatti