Data: 21/10/26

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Nuovo Codice della strada 2026: cosa cambia, moto e non solo

Il nuovo Codice della strada 2026: cosa cambia per moto, bici, patente e molto altro. Sono queste alcune delle principali novità previste dallo schema di decreto legislativo di riforma del nuovo Codice della Strada approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri, in linea con gli obiettivi dei gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia.

Il nuovo Codice della strada 2026: cosa cambia per moto, bici, patente e molto altro. Sono queste alcune delle principali novità previste dallo schema di decreto legislativo di riforma del nuovo Codice della Strada approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri, in linea con gli obiettivi dei gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia.

L’obiettivo è semplificare le norme, ridurre alcune sanzioni minori e rafforzare la sicurezza stradale con una decisa stretta sui comportamenti più pericolosi. Vediamo cosa cambia e quali sono le principali novità.

 

Multe più basse: ecco i nuovi importi

Il provvedimento prevede una riduzione di alcune sanzioni amministrative e la sospensione dell’adeguamento automatico biennale all’inflazione (che sarà comunque riattivabile dal Governo solo in caso di inflazione eccezionale superiore al 5%).

In particolare scendono i minimi edittali con multe più basse:

  • Da 26 a 25 euro
  • Da 42 a 40 euro
  • Da 83 a 80 euro
  • Da 87 a 80 euro

Si prevede però una maggiorazione progressiva della sanzione (da un minimo del 10% fino al raddoppio del 100%) in presenza di aggravanti specifiche, come la recidiva nell’arco di cinque anni o la guida in stato di alterazione psico-fisica.

Assicurazione auto: nuove restrizioni

Ci sono novità anche per le assicurazioni. Con le nuove regole del Codice della strada, ci sarà una stretta per chi circola senza assicurazione, con il divieto di circolazione a tempo indeterminato fino alla regolarizzazione della polizza.

Per i veicoli con targa straniera che circolano in Italia per oltre 30 giorni scatterà l’obbligo di assicurazione secondo le norme italiane. Prevista anche la riscossione coattiva delle multe non pagate dagli automobilisti stranieri con un termine di recuperabilità esteso fino a 5 anni.

Multe e notifiche: tempi ridotti da 90 a 45 giorni

Tra le novità più importanti vi è quella delle notifiche delle contravvenzioni. I Comuni avranno 45 giorni, anziché 90, per notificare le multe relative alle infrazioni accertate esclusivamente da remoto tramite dispositivi automatici (come autovelox, tutor e telecamere ZTL), senza contestazione immediata. Per tutti gli altri casi di accertamento ordinario non automatico, il termine di notifica rimarrà fissato a 90 giorni.

Nuovo Codice della strada: patente e libretto, stop all’obbligo dei documenti cartacei

Le nuove norme adeguano ai tempi attuali i controlli per gli automobilisti. Il nuovo Codice prevede il superamento dell’obbligo di portare con sé patente e documenti cartacei di circolazione. Potranno essere verificati in via telematica dagli agenti tramite l’accesso diretto in tempo reale alle banche dati della Motorizzazione e del Ministero.



Disabili e ZTL: nuove regole per il contrassegno CUDE

Tutti i Comuni dovranno aderire alla piattaforma nazionale del Contrassegno unificato disabili europeo (CUDE),  entro sei mesi dall’entrata in vigore delle nuove norme, per facilitarne il riconoscimento su tutto il territorio italiano.

I Comuni inadempienti non potranno utilizzare i dispositivi di controllo a distanza per accertare determinate violazioni relative alla sosta riservata e alle ZTL.

Nuovo Codice della strada 2026: cosa cambia per le moto in autostrada: via libera alla corsia di emergenza

Le due ruote vedono un cambiamento significativo riguardo la circolazione. Tra le novità più importanti figura la possibilità per i motociclisti di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada, in caso di incidenti o rallentamenti.

Parallelamente, viene introdotto l’obbligo per gli automobilisti in coda su strade a più corsie (prive di corsia d’emergenza) di agevolare il passaggio dei motocicli e dei mezzi di soccorso scostandosi lateralmente, oltre al nuovo obbligo per i motociclisti di indossare adeguate protezioni per mani e schiena per i tragitti autostradali.

Biciclette elettriche e monopattini: nuovi obblighi

Cambiano anche le regole per alcuni mezzi a due ruote:

  • Cicli a propulsione (diversi dalle normali biciclette a pedalata assistita): obbligo di casco e contrassegno identificativo, anche per i mezzi utilizzati dai rider che rientrano nella categoria prevista. Resta invece escluso l’obbligo del casco per le biciclette tradizionali e per i minorenni.
  • Monopattini elettrici: divieto di circolazione quando rappresentano un intralcio o un pericolo per i pedoni. Si ricorda che per questi mezzi rimangono fermi gli obblighi di assicurazione RC e di contrassegno identificativo (“targhino”) già introdotti ed entrati in vigore nel corso del 2026.

Patenti professionali: limite di età fino a 70 anni

Per gli autisti professionali in possesso delle patenti del gruppo 2 (C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE), il limite anagrafico previsto per il trasporto professionale passa da 68 a 70 anni, con verifiche dei requisiti fisici e psichici obbligatorie ogni due anni.

Le disposizioni illustrate fanno parte del testo approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri e dovranno completare l’iter normativo prima di diventare operative. L’approvazione definitiva del testo è prevista entro la metà di marzo 2027, mentre l’effettiva entrata in vigore di tutte le nuove regole e sanzioni è programmata a decorrere dal 1° gennaio 2028.



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