Nuovo Decreto Sicurezza 2026. Il Governo Meloni, su impulso dei gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia, ha approvato un nuovo decreto-legge sulla sicurezza pubblica e il contrasto alla criminalità minorile, introducendo misure più incisive per prevenire i reati, tutelare i cittadini e garantire lo svolgimento sicuro delle manifestazioni. Una risposta chiara e immediata agli atti di vandalismo che hanno colpito Milano e altre città italiane. Negozi saccheggiati, vetrine distrutte, forze dell’ordine aggredite. Vediamo quali sono le misure varate dal Governo.
Nuovo Decreto Sicurezza 2026: cosa cambia per i minori
Se un minore realizza atti di violenza e distruzione in maniera volontaria va punito. Come ha detto il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Manifestare è un diritto, devastare le nostre città no”. Le scene che abbiamo visto sono inaccettabili. Episodi che “nessuno può pensare di minimizzare o giustificare”.
Cosa prevede il nuovo Decreto Sicurezza? Fino ad oggi, per punire un minore che aveva sbagliato, lo Stato doveva dimostrare ogni volta che il minore aveva capito esattamente cosa stava facendo. Oggi per i ragazzi dai 14 anni in su viene introdotta invece la presunzione che il minore sia perfettamente capace di intendere e di volere. Salvo prova contraria. Viene inoltre esteso ai minorenni il fermo preventivo di polizia fino a 12 ore, già previsto per i maggiorenni, per bloccare sul nascere i soggetti pericolosi prima che possano colpire. Questi strumenti sono indispensabili per difendere le nostre città dai vandali e dalla devastazione.
Non solo i minori: si colpiscono anche i genitori
Chi rompe paga. Se chi rompe è un minore, pagano i genitori. Se un minore devasta la città, è necessario che anche i genitori si assumano le proprie responsabilità. Col nuovo Decreto Sicurezza 2026, si introduce un meccanismo di risarcimento immediato: per i danni ai beni pubblici il Prefetto invierà direttamente a casa della famiglia un’ingiunzione di pagamento, mentre per i danni ai privati (come i negozianti e i proprietari di auto) il giudice emetterà un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo, a meno che dimostrino di non aver potuto impedire il fatto.Vengono così azzerati i tempi della burocrazia per ottenere il risarcimento dei danni. Se un commerciante si ritrova una vetrina spaccata da parte di un minore che lo ha fatto per divertirsi, potrà rivalersi immediatamente e direttamente sui beni dei genitori.
Pene più severe per chi organizza atti di violenza
Il decreto introduce il reato di violenza organizzata durante le manifestazioni pubbliche, con pene più severe per chi promuove o organizza gruppi violenti. Infatti, per questa fattispecie sono previste pene severe fino a 5 anni di reclusione e multe fino a 20.000 euro, con aggravanti specifiche se il reato viene commesso a volto coperto o se provoca il ferimento di persone.
Un nuovo reato: si punisce chi si unisce a gruppi violenti per saccheggiare le città
La nuova fattispecie di partecipazione violenta a una manifestazione consente di colpire direttamente chiunque prenda parte attiva ai disordini di gruppo, superando le difficoltà di attribuzione del singolo danneggiamento. Le pene sono aumentate per ipotesi di devastazione e saccheggio e per chi attenta agli impianti di pubblica utilità nel corso delle manifestazioni. Per tutti questi delitti viene consentito l’arresto in flagranza differita: le forze dell’ordine possono cioè arrestare una persona in un secondo momento, considerandola comunque in flagranza di reato grazie alle riprese video.
Più tutele per le forze dell’ordine
Le nuove norme prevedono, inoltre, maggiori tutele contro le lesioni personali a un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni. Tradotto: più garanzie per le forze dell’ordine che rischiano la vita per difendere le nostre città. A Milano gli agenti feriti sono stati circa 200. Questo non può più accadere.
Nuove misure preventive per la sicurezza pubblica
Le forze di polizia potranno accompagnare e trattenere negli uffici, per un massimo di 12 ore, persone ritenute concretamente pericolose in specifiche situazioni di rischio. La misura riguarda anche i minorenni, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge. Il questore potrà inoltre vietare determinati incontri e frequentazioni a soggetti che abbiano già manifestato comportamenti violenti.
Più risorse per la giustizia e per Milano e più magistrati per la giustizia minorile
Il contingente militare dell’operazione Strade Sicure a Milano sarà potenziato con 500 unità aggiuntive fino al 31 dicembre 2026. Viene prevista inoltre una procedura accelerata per l’applicazione di magistrati agli uffici giudiziari interessati, e l’aumento dei posti disponibili negli istituti penali per minorenni, garantendo che la certezza della pena valga concretamente anche per i minori che compiono reati gravi.
L’obiettivo del decreto è rafforzare la sicurezza dei cittadini, prevenire gli episodi di violenza e rendere più efficaci gli strumenti di contrasto alla criminalità, salvaguardando al contempo le garanzie previste dalla legge.