Data: 14/09/26

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Aumenti stipendi dipendenti pubblici: importi e arretrati dei rinnovi 2025-2027

Con i parlamentari di Fratelli d’Italia e il Governo Meloni arrivano gli aumenti in busta paga, previsti dai rinnovi dei principali contratti della Pubblica Amministrazione per il triennio 2025-2027. Aumenti per scuola, sanità, enti locali, sicurezza e amministrazione dello Stato

Con i parlamentari di Fratelli d’Italia e il Governo Meloni arrivano gli aumenti previsti dai rinnovi dei principali contratti della Pubblica Amministrazione per il triennio 2025-2027. Gli aumenti per la scuola, la sanità, gli enti locali, i ministeri e le Forze dell’Ordine: quanto spetta con i nuovi contratti.

 

Quanto aumentano gli stipendi dei dipendenti pubblici con i rinnovi 2025-2027?
Scuola, sanità, enti locali, sicurezza e amministrazione dello Stato

Chi ogni giorno lavora per garantire servizi essenziali ai cittadini troverà più soldi in busta paga: insegnanti, infermieri, dipendenti dei Comuni, Forze dell’Ordine, personale degli uffici dello Stato e delle Forze Armate.

Passiamo ai numeri:

  • Funzioni Centrali, +162 euro lordi al mese in media.
  • Funzioni Locali, +152 euro lordi al mese in media per i dipendenti dei Comuni; +141 euro lordi al mese per gli altri enti del comparto.
  • Sanità, +209 euro lordi al mese in media; per gli infermieri l’aumento arriva a +240 euro.
  • Istruzione e Ricerca, +137 euro al mese in media; per i docenti l’aumento arriva a +143 euro.
  • Difesa e Sicurezza, Almeno +100 euro netti al mese per le qualifiche iniziali.

 

Con i due rinnovi firmati nell’arco di un anno e mezzo, l’aumento complessivo arriva ad almeno +200 euro netti al mese già dai livelli iniziali.

 

Funzioni centrali: cosa prevede il nuovo contratto

Il nuovo contratto per il comparto delle Funzioni Centrali introduce regole specifiche per l’uso dell’Intelligenza Artificiale. L’obiettivo è accompagnare l’innovazione senza mettere da parte i lavoratori. La decisione finale resta in mano alle persone. Il contratto prevede inoltre:

  • più attenzione alla formazione;
  • più possibilità di crescita professionale;
  • maggiore mobilità interna;
  • nuove competenze per affrontare i cambiamenti tecnologici;
  • migliori strumenti per conciliare lavoro e vita privata;
  • miglioramenti per il lavoro agile e da remoto;
  • maggiore attenzione a chi ha problemi di salute;
  • maggiori tutele per i genitori;
  • sostegno a chi assiste familiari con disabilità grave;
  • nuove regole per le progressioni economiche;
  • maggiore flessibilità dell’orario;
  • modifiche ai congedi dei genitori;
  • nuove misure per la tutela della salute.

 

Funzioni locali: cosa prevede il nuovo contratto

Il nuovo contratto delle Funzioni Locali interessa 403.617 dipendenti di Regioni, enti locali, Comuni, Camere di Commercio e altri enti. Anche in questo caso arrivano nuove regole sull’Intelligenza Artificiale. Il contratto introduce:

  • regole per utilizzare l’IA;
  • garanzie per i lavoratori;
  • formazione;
  • una disciplina per la figura del social media e digital manager;
  • un sistema di sostegno economico in caso di ritardo nel rinnovo del contratto;
  • più welfare integrativo (assistenza sanitaria integrativa, sostegno alle famiglie e previdenza complementare).

 

Aumenti degli stipendi, il comparto sanitario

Il rinnovo del contratto per i dipendenti del Servizio sanitario nazionale riguarda 592.638 persone. Sono compresi infermieri, personale tecnico-sanitario, personale della riabilitazione e della prevenzione, personale amministrativo, personale dei servizi di supporto e personale impegnato nel campo della ricerca sanitaria. Il nuovo sistema degli incarichi punta a valorizzare il merito e le competenze specialistiche. Arrivano regole sull’Intelligenza Artificiale e un nuovo profilo dedicato alla cybersicurezza.

Sul piano economico l’aumento medio arriva a 209 euro lordi al mese. Per gli infermieri arriva a 240 euro lordi al mese. L’aumento medio complessivo è del 7,76%, comprese le risorse aggiuntive previste fuori dal contratto. Gli arretrati medi, calcolati in proiezione all’autunno 2026, sono:

  • 1.226 euro per l’intero comparto;
  • 2.300 euro per gli infermieri.

 

Scuola e ricerca: aumenti stipendi e arretrati 

Il rinnovo riservato al comparto Istruzione e Ricerca interessa circa 1,2 milioni di dipendenti pubblici. Sono compresi i lavoratori delle scuole, delle università, degli enti pubblici di ricerca e delle istituzioni AFAM. C’è un altro dato importante. Dal 2022 al 2026 sono stati firmati tre contratti consecutivi: 2019-2021; 2022-2024; 2025-2027. Sommando gli aumenti dei tre rinnovi si arriva a:

  • +395 euro medi per 13 mensilità per l’intero comparto.
  • +412 euro medi per 13 mensilità per il personale docente.

I lavoratori riceveranno anche gli arretrati relativi agli aumenti non ancora pagati. Gli arretrati, calcolati al 30 giugno 2026, variano indicativamente da circa 815 a circa 1.250 euro.

 

Forze dell’ordine e Forze armate: aumenti stipendi e arretrati

L’accordo per il personale non dirigente del comparto Sicurezza e Difesa riguarda circa 430.000 lavoratori. Quasi 300.000 appartengono alle Forze di Polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Penitenziaria e Guardia di Finanza). Gli altri lavoratori appartengono alle Forze Armate (Esercito Italiano, Marina Militare e Aeronautica Militare).

Considerando i due rinnovi firmati nell’arco di un anno e mezzo, l’aumento complessivo arriva ad almeno 200 euro netti al mese già dalle qualifiche iniziali. Gli arretrati per il periodo 2025-2026 ammontano a 2.448 euro lordi. I parlamentari di Fratelli d’Italia hanno destinato oltre il 92% delle risorse stanziate alla parte fissa dello stipendio. È una scelta che rafforza il reddito dei lavoratori e migliora anche la base pensionabile delle retribuzioni.

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