Con i parlamentari di Fratelli d’Italia e il Governo Meloni arrivano gli aumenti previsti dai rinnovi dei principali contratti della Pubblica Amministrazione per il triennio 2025-2027. Gli aumenti per la scuola, la sanità, gli enti locali, i ministeri e le Forze dell’Ordine: quanto spetta con i nuovi contratti.
Quanto aumentano gli stipendi dei dipendenti pubblici con i rinnovi 2025-2027?
Scuola, sanità, enti locali, sicurezza e amministrazione dello Stato
Chi ogni giorno lavora per garantire servizi essenziali ai cittadini troverà più soldi in busta paga: insegnanti, infermieri, dipendenti dei Comuni, Forze dell’Ordine, personale degli uffici dello Stato e delle Forze Armate.
Passiamo ai numeri:
- Funzioni Centrali, +162 euro lordi al mese in media.
- Funzioni Locali, +152 euro lordi al mese in media per i dipendenti dei Comuni; +141 euro lordi al mese per gli altri enti del comparto.
- Sanità, +209 euro lordi al mese in media; per gli infermieri l’aumento arriva a +240 euro.
- Istruzione e Ricerca, +137 euro al mese in media; per i docenti l’aumento arriva a +143 euro.
- Difesa e Sicurezza, Almeno +100 euro netti al mese per le qualifiche iniziali.
Con i due rinnovi firmati nell’arco di un anno e mezzo, l’aumento complessivo arriva ad almeno +200 euro netti al mese già dai livelli iniziali.
Funzioni centrali: cosa prevede il nuovo contratto
Il nuovo contratto per il comparto delle Funzioni Centrali introduce regole specifiche per l’uso dell’Intelligenza Artificiale. L’obiettivo è accompagnare l’innovazione senza mettere da parte i lavoratori. La decisione finale resta in mano alle persone. Il contratto prevede inoltre:
- più attenzione alla formazione;
- più possibilità di crescita professionale;
- maggiore mobilità interna;
- nuove competenze per affrontare i cambiamenti tecnologici;
- migliori strumenti per conciliare lavoro e vita privata;
- miglioramenti per il lavoro agile e da remoto;
- maggiore attenzione a chi ha problemi di salute;
- maggiori tutele per i genitori;
- sostegno a chi assiste familiari con disabilità grave;
- nuove regole per le progressioni economiche;
- maggiore flessibilità dell’orario;
- modifiche ai congedi dei genitori;
- nuove misure per la tutela della salute.
Funzioni locali: cosa prevede il nuovo contratto
Il nuovo contratto delle Funzioni Locali interessa 403.617 dipendenti di Regioni, enti locali, Comuni, Camere di Commercio e altri enti. Anche in questo caso arrivano nuove regole sull’Intelligenza Artificiale. Il contratto introduce:
- regole per utilizzare l’IA;
- garanzie per i lavoratori;
- formazione;
- una disciplina per la figura del social media e digital manager;
- un sistema di sostegno economico in caso di ritardo nel rinnovo del contratto;
- più welfare integrativo (assistenza sanitaria integrativa, sostegno alle famiglie e previdenza complementare).
Aumenti degli stipendi, il comparto sanitario
Il rinnovo del contratto per i dipendenti del Servizio sanitario nazionale riguarda 592.638 persone. Sono compresi infermieri, personale tecnico-sanitario, personale della riabilitazione e della prevenzione, personale amministrativo, personale dei servizi di supporto e personale impegnato nel campo della ricerca sanitaria. Il nuovo sistema degli incarichi punta a valorizzare il merito e le competenze specialistiche. Arrivano regole sull’Intelligenza Artificiale e un nuovo profilo dedicato alla cybersicurezza.
Sul piano economico l’aumento medio arriva a 209 euro lordi al mese. Per gli infermieri arriva a 240 euro lordi al mese. L’aumento medio complessivo è del 7,76%, comprese le risorse aggiuntive previste fuori dal contratto. Gli arretrati medi, calcolati in proiezione all’autunno 2026, sono:
- 1.226 euro per l’intero comparto;
- 2.300 euro per gli infermieri.
Scuola e ricerca: aumenti stipendi e arretrati
Il rinnovo riservato al comparto Istruzione e Ricerca interessa circa 1,2 milioni di dipendenti pubblici. Sono compresi i lavoratori delle scuole, delle università, degli enti pubblici di ricerca e delle istituzioni AFAM. C’è un altro dato importante. Dal 2022 al 2026 sono stati firmati tre contratti consecutivi: 2019-2021; 2022-2024; 2025-2027. Sommando gli aumenti dei tre rinnovi si arriva a:
- +395 euro medi per 13 mensilità per l’intero comparto.
- +412 euro medi per 13 mensilità per il personale docente.
I lavoratori riceveranno anche gli arretrati relativi agli aumenti non ancora pagati. Gli arretrati, calcolati al 30 giugno 2026, variano indicativamente da circa 815 a circa 1.250 euro.
Forze dell’ordine e Forze armate: aumenti stipendi e arretrati
L’accordo per il personale non dirigente del comparto Sicurezza e Difesa riguarda circa 430.000 lavoratori. Quasi 300.000 appartengono alle Forze di Polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Penitenziaria e Guardia di Finanza). Gli altri lavoratori appartengono alle Forze Armate (Esercito Italiano, Marina Militare e Aeronautica Militare).
Considerando i due rinnovi firmati nell’arco di un anno e mezzo, l’aumento complessivo arriva ad almeno 200 euro netti al mese già dalle qualifiche iniziali. Gli arretrati per il periodo 2025-2026 ammontano a 2.448 euro lordi. I parlamentari di Fratelli d’Italia hanno destinato oltre il 92% delle risorse stanziate alla parte fissa dello stipendio. È una scelta che rafforza il reddito dei lavoratori e migliora anche la base pensionabile delle retribuzioni.