Zero chiacchiere. Il nuovo “decreto sicurezza 2026”, voluto fortemente dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia, aggiunge ulteriori strumenti alle misure già adottate dal governo Meloni per contrastare il degrado, i fenomeni di illegalità e di criminalità nel nostro Paese. Avanti con decisione, per dare supporto e sicurezza alle nostre forze dell’ordine e offrire risposte ai cittadini esasperati dalla violenza. Provvedimenti concreti e di buon senso per la serenità di tutti.
Il nuovo Decreto Sicurezza 2026
Basta coltelli per i minori!
Divieto di vendita dei coltelli ai minori e pene più severe per il porto di coltelli con lama superiore a 8 cm senza un giustificato motivo. Multe anche ai genitori se il minore porta abusivamente un arma o strumenti che possono far male qualcuno.
Puniamo anche i minori violenti
Puniamo le risse, le intimidazioni delle baby gang e dei “maranza” vari. Estensione dell’Ammonimento del Questore per i minori di età superiore a 14 anni per reati come percosse, lesioni personali, minaccia e danneggiamento e per i minori di età compresa fra 12 e 14 anni per tutti i delitti puniti con la reclusione non inferiore a 5 anni.
Pene esemplari contro i rapinatori che mettono a rischio la vita delle persone
Viene introdotto il nuovo reato di rapina aggravata, quando è commessa da un gruppo organizzato armato contro banche, uffici postali, sportelli automatici, veicoli adibiti al trasporto valori. Pene fino a 25 anni di reclusione e multa fino a 9mila euro.
Più poteri ai territori contro il degrado
Aumentano gli strumenti di sicurezza urbana. Viene ampliato l’ordine di allontanamento e del DASPO urbano, anche nelle
nuove “zone a vigilanza rafforzata” individuate dal prefetto.
Contrastiamo lo spaccio con la confisca
Introdotta la confisca obbligatoria degli autoveicoli utilizzati per il compimento del reato. Sequestriamo i mezzi degli spacciatori.
Più videosorveglianza nelle città, più fondi per la Polizia Locale
Previsti 19 milioni di euro anche per il 2026 l’installazione di sistemi di videosorveglianza nei comuni: più telecamere, più sicurezza. Aumento dei fondi per la sicurezza urbana e incentivi per l’assunzione a tempo determinato di personale della polizia locale e per gli straordinari.
Basta parcheggiatori abusivi!
Raddoppio della sanzione in caso di recidiva e incremento della pena. Ne abbiamo abbastanza di parcheggiatori abusivi prepotenti nelle nostre città.
Fermiamo i soggetti pericolosi e armati durante le manifestazioni pubbliche
Le forze di polizia possono perquisire immediatamente soggetti pericolosi durante le manifestazioni pubbliche e accertare se portano armi, esplosivi o strumenti che possono creare danni. Possono inoltre portarli in caserma se hanno causato danni a cose o persone о se possono costituire un pericolo in base a precedenti penali rilevanti riguardo manifestazioni nel corso degli ultimi cinque anni.
Fino a 5 anni di galera per chi non si ferma all’Alt della polizia
Fermarsi a un posto di blocco è un dovere e un obbligo. Stop. Chi non lo fa viene punito severamente. Fino a 5 anni di galera, patente di guida sequestrata, la confisca del veicolo e possibilità di arresto anche in un secondo momento. Le forze di polizia vanno rispettate.
Multe fino a 12 mila euro per i cortei non autorizzati
Le regole si rispettano. I promotori di cortei non autorizzati rischiano fino a 12 mila euro di multa.
Le persone violente e pericolose non possono più partecipare ai cortei pubblici
Chi ha partecipato ad attentati con finalità terroristiche, chi ha devastato, saccheggiato o promosso stragi in passato, chi ha commesso violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, deve stare lontano dalle manifestazioni pubbliche.
Basta violenza contro insegnanti, personale scolastico e conducenti di mezzi pubblici!
Chi aggredisce un insegnante, una persona che lavora a scuola, un autista di bus, treni o qualunque altro mezzo di trasporto, viene arrestato obbligatoriamente. Regole rigide a tutela dei lavoratori, contro i violenti e i prevaricatori.
Basta agli indagati come “atti dovuti” quando si difende se stessi o altri
Una misura di civiltà. Quante volte sentiamo dire “è un atto dovuto”, ad esempio un papà che salva il figlio da un balordo o difende la propria famiglia. Col Decreto Sicurezza 2026 c’è lo Stop alle iscrizioni automatiche nel registro degli indagati quando si agisce per salvare se stessi o altri da un pericolo. Se si interviene a tutela di un anziano, in difesa della famiglia o di se stessi da un delinquente. Adesso l’indagine non sarà più automatica. In caso di legittima difesa o stato di necessità, infatti, il pubblico ministero non iscrive subito nel registro degli indagati, ma fa una nota separata (annotazione preliminare).
Forze dell’ordine più tutelate per il proprio lavoro
Polizia, carabinieri, Guardia di Finanza e non solo: non possono agire nel timore di dover affrontare anche processi costosi. Il Decreto sicurezza prevede l’anticipo delle spese legali per il personale delle forze di polizia, forze armate e vigili del fuoco per i procedimenti che derivano da fatti relativi allo svolgimento delle proprie funzioni.
Più poteri alla Polizia Penitenziaria
Vengono ampliati i poteri dei Nuclei investigativi della Polizia Penitenziaria per i reati gravi commessi in carcere.
Stop ai permessi facili per i detenuti al 41bis
Nell’esecuzione del permesso bisognerà tenere conto delle cautele indicate dal procuratore nazionale antimafia. Più tutele verso i criminali.
Più assunzioni nelle forze dell’ordine
Vengono semplificate le procedure di assunzione per Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di finanza e Corpo della
polizia penitenziaria. Si rimedia all’inefficienza dei governi di sinistra. Basti pensare che il governo Conte II ha toccato il record negativo di assunzioni delle forze dell’ordine: solo 3.854 nel 2020. il governo Meloni ne ha assunti il triplo ogni anno.
Più tutele per le vittime del dovere: siamo riconoscenti!
Viene istituito un programma di assunzione nelle amministrazioni pubbliche delle vittime del dovere, del terrorismo, della criminalità organizzata, del personale sanitario contagiato da Covid. Se deceduti, la disposizione vale per i familiari superstiti.
Più strumenti per l’identificazione per i detenuti o trattenuti stranieri
Si introduce l’obbligo di collaborare attivamente all’accertamento della propria identità per i migranti irregolari detenuti o trattenuti nei centri per i rimpatri. Il mancato rispetto dell’obbligo sarà rilevante ai fini della liberazione anticipata e ai fini del giudizio di pericolosità sociale, presupposto per l’espulsione.
Espulsioni semplificate e Centri per i rimpatri potenziati
Nei casi di violazione di un secondo ordine di espulsione si procede direttamente al trattenimento nei centri per i rimpatri o
all’espulsione, senza necessità di adottare ulteriori provvedimenti. Si introducono poi delle deroghe a ogni disposizione di legge diversa da quella penale per il potenziamento della rete dei centri per i rimpatri e dei centri di accoglienza. Si prevede inoltre un compenso per l’assistenza ai cittadini stranieri nella presentazione della richiesta di partecipazione ad un programma di rimpatrio volontario assistito. Viene inoltre affidata alla Croce Rossa Italiana, fino al 31 dicembre 2028, la gestione delle attività umanitarie presso i centri di permanenza per i rimpatri.
Tempi rapidi per l’espulsione dei detenuti stranieri
Viene introdotto l’obbligo per il magistrato di sorveglianza di adottare la decisione sull’espulsione dei detenuti stranieri nel termine di 15 giorni.
Qui le attività dei gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia per la Sicurezza.