Chi vota si al Referendum 2026 lo fa per delle semplici ragioni: vuole una giustizia più “giusta”, con meno errori, più efficiente e con maggiori tutele verso i più deboli. Non è una questione politica. Non si tratta di destra o sinistra. Questa riforma sulla giustizia ha dei motivi di buon senso e civiltà che vanno oltre gli schieramenti.
CINQUE MOTIVI PER VOTARE SI AL REFERENDUM GIUSTIZIA 2026
1 Separazione delle carriere: giocatori e arbitri non possono stare nella stessa squadra.
Attualmente un giudice, che è un arbitro, può scegliere di fare il Pubblico Ministero (immaginate che sia un calciatore) e viceversa. Secondo voi è opportuno che un ex calciatore di una squadra possa poi trovarsi a giudicarla in qualità di arbitro? Immaginate che Francesco Totti, da capitano della Roma per tanti anni, diventi l’arbitro del derby con la Lazio. Assurdo. Eppure è ciò che accade oggi e che con la riforma della giustizia verrà superato.
2 Cittadini più tutelati
Quando il cittadino va in tribunale per affrontare un processo si troverà difronte un Giudice che deve decidere e un Pubblico Ministero che mi accusa. Ma Giudice e PM fanno parte dello stesso Consiglio Superiore della Magistratura (CSM). Quest’organo decide di promozioni, carriere, trasferimenti.
Cosa succede?
Il giudice potrebbe trovarsi nella posizione di dar ragione a un cittadino andando contro a un PM, che un domani potrebbe decidere o influenzare la decisione su una promozione di quello stesso giudice. Il giudice si sentirebbe sereno nell’andare contro quel PM? Voi vi sentireste tranquilli? Probabilmente no.
Due Csm
La riforma della giustizia supera questo problema attraverso la previsione di due distinti CSM. L’uno non potrà decidere sull’altro. Nessun giudice potrà influenzare la carriera di un Pubblico Ministero e viceversa. Una scelta semplicemente ragionevole.
3 Meno politica nella magistratura con il sorteggio: Si al Referendum
Per entrare nel Csm, l’organo che decide promozioni, sanzioni disciplinari e trasferimenti, non ci sarà più bisogno di essere gradito a questa o quella corrente politica della magistratura. Ci sarà un sorteggio.
Il sorteggio
Questo sorteggio verrà effettuato da una lista di esperti giuristi indicati dal Parlamento, e dai giudici (o pubblici ministeri per l’altro CSM) che hanno determinati requisiti di esperienza e professionalità (Qui tutto su come funziona il SORTEGGIO). Risultato? I magistrati potranno concentrarsi maggiormente sul proprio lavoro e meno su questioni politiche per tutelare la propria carriera.
4 Più merito nella magistratura
Questa riforma tutela i magistrati più bravi. Non è un segreto che alcuni grandi magistrati della nostra Nazione sono stati danneggiati fortemente dal potere delle correnti politiche nella magistratura. Un esempio è quello del giudice Giovanni Falcone: le correnti politiche nel 1988 bocciarono la sua nomina come nuovo capo dell’ufficio istruzione del Tribunale di Palermo. Il sorteggio ridurrà drasticamente il potere delle correnti tutelando i magistrati migliori. Per un approfondimento: Quando le correnti politiche del Csm bocciarono Giovanni Falcone.
5 Meno processi mediatici più giustizia vera
Con il sorteggio, i due CSM e un’Alta Corte disciplinare che giudica tutti i magistrati in maniera neutrale, i magistrati verranno premiati in funzione della loro produttività – come avviene in ogni lavoro – e non della loro appartenenza politica alle correnti.
Risultato?
Meno comportamenti da star mediatiche e teoremi giudiziari, meno inchieste con arresti a valanga finiti in assoluzioni finali di persone innocenti: un copione già visto. Più focalizzazione sul lavoro.
A difesa della carriera del magistrato dovrà esserci soltanto il risultato del proprio operato, non il potere della corrente a cui è legato.
Finalmente i magistrati potranno dedicarsi pienamente alla giustizia come servizio ai cittadini, senza distorsioni dovute a pressioni delle correnti o politiche.