Data: 17/02/26

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Riforma della magistratura: perché serve il sorteggio

Con la Riforma della Giustizia, per entrare nel CSM non servirà più essere amici di qualcuno o appartenere a un gruppo di correnti. Giudici e pm competenti parteciperanno ad un sorteggio, senza favori e senza debiti di riconoscenza.

Con la Riforma della Magistratura, per entrare nel CSM non servirà più essere amici di qualcuno o appartenere a un gruppo di correnti. Giudici e pm competenti parteciperanno ad un sorteggio, senza favori e senza debiti di riconoscenza. 

 

Perché votare Sì alla Riforma: l’esempio del Preside

Immaginiamo una scuola dove il preside sceglie gli insegnanti che vuole, come fa oggi il Consiglio Superiore della Magistratura con giudici e pm. Se uno di questi insegnanti ritiene di dover rimandare il parente del preside, o il figlio di un suo fraterno amico, potrebbe tentennare.

Lui sa che il suo lavoro dipende dal preside. L’insegnante potrebbe non essere obiettivo e svolgere liberamente il suo lavoro. Fortunatamente, la scuola non funziona così.

 

Gli effetti del sorteggio introdotto dalla riforma sulla magistratura

Gli insegnanti entrano in una scuola attraverso concorsi o graduatorie basate sul merito. Per questo, nessuno di loro ha debiti di riconoscenza verso il preside. Gli insegnanti svolgono il loro lavoro senza favoritismi.

Questo accadrà anche alla magistratura, grazie al sorteggio e all’istituzione dell’Alta Corte Disciplinare, dopo la Riforma. Dopo il Sì al Referendum, chi gestisce carriere e incarichi sarà imparziale e chi si occupa di disciplina sarà obiettivo e indipendente dal CSM. Questo è l’obiettivo dei parlamentari di Fratelli d’Italia con il Referendum.

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