Con il cosiddetto Decreto Sicurezza, il Governo italiano – con il pieno sostegno dei gruppi parlamentari di Camera e Senato di Fratelli d’Italia – è intervenuto per aumentare la sicurezza dei cittadini e di chi (come le nostre forze dell’ordine) ogni giorno ha il compito di far rispettare le regole.
Quali sono i principali obiettivi del Dl Sicurezza? Punire chi insulta e aggredisce le nostre forze dell’ordine, contrastare i borseggiatori, chi sfrutta i minori con l’accattonaggio e le persone vili che truffano i nostri anziani.
Ancora: intervenirne sul problema delle case occupate e sul blocco di strade e ferrovie che causa danni ai cittadini nei loro spostamenti quotidiani (chi va al lavoro, all’università o addirittura si reca per motivi di salute in ospedale).
Ma c’è molto altro nel Decreto Sicurezza (trovi cliccando qui il testo del Dl Sicurezza con tutte le novità) che nasce con una volontà precisa: rendere l’Italia un Paese più sicuro e fare in modo che approfittatori e delinquenti non la facciano franca.
Il Dl Sicurezza limita delle libertà? No. Questo provvedimento tutela la libertà di onesti cittadini nei confronti di delinquenti e criminali. Vediamo perché.
Cosa prevede il Dl Sicurezza? Stazioni ferroviarie e metropolitane più sicure
I luoghi di grande affluenza, come le stazioni e le metropolitane, devono essere più sicure. Per questo, con il Decreto Sicurezza, commettere reati in questi luoghi diventa un’aggravante. Che significa? Vuol dire che chiunque metta in pericolo la vita o la libertà di altre persone, danneggi cose (in una stazione o anche in un convoglio della metropolitana) viene punito in maniera più severa.
Nei luoghi affollati abbiamo il diritto di sentirci più sicuri. Per questo la punizione è aggravata. Basta con le scene di persone impazzite che aggrediscono chi prova a far rispettare le regole e restano impuniti: con questo decreto le pene per i responsabili di queste azioni sono finalmente più severe.
Estensione del Daspo
Chi commette un reato all’interno o nelle vicinanze di ferrovie, porti, aeroporti e altri luoghi per il trasporto pubblico locale, con il Dl Sicurezza può essere colpito dal Daspo urbano. Il Daspo è il divieto di accesso a determinate aree pubbliche. Cosa cambia, quindi, rispetto a prima? Che un soggetto che ha creato danni e problemi a cose o persone non può più avvicinarsi a un determinato luogo, dove è stato e può essere ancora pericoloso.
Più sicurezza per le manifestazioni pubbliche
Se durante una manifestazione pubblica si commette violenza verso una persona o la si minaccia, si viene puniti più duramente. Violenza e minaccia alla persona, col Dl Sicurezza, portano ad una pena della reclusione che va da 1 anno e 6 mesi a 5 anni e ad una multa fino a 15.000 euro. Aggredisci una persona durante un corteo? Vai in carcere e paghi una multa.
Forze di polizia più tutelate durante le manifestazioni
Se aggredisco un poliziotto, un carabiniere o chiunque si trovi a difendere i cittadini onesti durante una manifestazione, posso essere arrestato in flagranza differita.
Che cos’è la flagranza differita? E’ l’arresto di una persona anche non colta direttamente sul fatto, ma che viene provata con foto, video o altra documentazione ottenuta lecitamente. In altre parole: se c’è un video che inquadra un aggressore colpire un poliziotto, l’aggressore viene arrestato come se fosse in flagranza di reato.
Il Decreto Sicurezza lede la libertà di manifestare? Assolutamente no. Con questo provvedimento la libertà di manifestare, per le persone per bene, viene ulteriormente tutelata. Chi manifesta liberamente e in maniera civile, può sentirsi più sicuro.
Cosa cambia rispetto a prima? Che se si è violenti e si commettono atti di violenza durante una manifestazione si va in galera (fino a 5 anni) e si paga una multa fino a 15 mila euro. La libertà di chi viene compressa? Quella dei violenti.
Il Dl Sicurezza e occupazione abusiva di immobili
Se una persona entra in casa nostra e la occupa abusivamente, con il Dl sicurezza viene punita con la reclusione da 2 a 7 anni. Se in casa c’è una persona fragile, per anzianità o per infermità (particolari condizioni di salute), lo sgombero della casa, col Dl Sicurezza, è accelerato.
Lo sgombero è accelerato anche quando è occupata l’unica casa della persona o quando viene occupato un immobile pubblico o destinato al pubblico utilizzo. Come si accelera la procedura? Meno passaggi, più concretezza. Rispetto a prima, in tutti questi casi, non è necessaria la querela della persona offesa. La polizia, in altre parole, può agire direttamente d’ufficio.
Che cosa accade in pratica? Facciamo l’esempio di un’anziana sola, ricoverata in ospedale. Durante la sua assenza, la sua casa viene occupata. Scoperta l’occupazione, la polizia può agire direttamente. Chi ha occupato la casa dell’anziana viene punito con una pena tra i 2 e i 7 anni di carcere.
Blocco stradale: norme più severe
Il blocco stradale diventa reato. Lo stabilisce l’articolo 14 del Dl Sicurezza. Chi impedisce la libera circolazione su strada viene punito con la reclusione fino a un mese o con una multa fino a 300 euro. Prima era un semplice illecito amministrativo. Ora è un delitto.
Non solo. La pena va da 6 mesi a 2 anni se il fatto è commesso da più persone riunite. Nessuno negherà mai il sacrosanto diritto di manifestare liberamente, da soli o in gruppo, la propria opinione.
Quel diritto viene anzi tutelato da una maggiore sicurezza nelle manifestazioni pubbliche. Ma col Decreto Sicurezza si punisce chi blocca la libertà dei cittadini che vanno al lavoro, all’università o magari che si recano in ospedale perché stanno poco bene.
Puoi manifestare liberamente? Sempre. Puoi bloccare la libertà di spostamento di un’altra persona? No. Se lo fai, col Dl Sicurezza, vieni punito.
Aumentano le pene per chi sfrutta i minori per l’accattonaggio
Il Dl Sicurezza aumenta le pene per chi sfrutta i minori spingendoli a chiedere l’elemosina. L’articolo 16 del Dl Sicurezza innalza l’età dei minori (il cui sfruttamento viene punito) da 14 a 16 anni.
Chi induce, organizza, si avvale o favorisce l’accattonaggio di minori per trarne profitto è punito con il carcere da 2 a 6 anni. La pena è aumentata di un terzo quando si spinge a mendicare un minore (o una persona fragile, con una condizione mentale che lo rende incapace di intendere e di volere) con violenza o minaccia.
L’obiettivo di questa norma è di proteggere i minori e punire severamente gli sfruttatori che vagano nelle nostre città.
Truffe agli anziani e Dl Sicurezza
Pene più severe per chi truffa gli anziani. Gli anziani sono particolarmente vulnerabili e una truffa nei loro confronti è un doppio danno: economico ed emotivo. Da qui l’esigenza del governo Meloni di tutelare le persone più vulnerabili e punire più severamente chi si macchia di condotte così meschine.
Nel 2021 le truffe agli anziani (over 65) sono aumentate del 13,3%, mentre nel 2022 del 6,1%. A dirlo sono i dati della Direzione centrale della Polizia Criminale del Ministero dell’Interno. Parliamo di persone spesso sole e indifese, che vengono raggirate con metodi spregevoli, come per le richieste di denaro con la scusa di salvare figli o nipoti da un presunto pericolo imminente. I casi di cronaca sono innumerevoli.
Proprio per questo, il Governo Meloni è intervenuto prevedendo la truffa aggravata per chi commette questi reati, con pene da 2 a 6 anni e una multa da euro 700 a euro 3.000. Chi truffa un anziano indifeso viene punito severamente.
Forze dell’ordine più tutelate
Il Decreto sicurezza mira a tutelare maggiormente gli uomini in divisa. Una priorità per i gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia. L’aggressione verso chi protegge la nostra serenità non può essere tollerata. Per questo, nei casi di violenza o minaccia nei confronti di un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza, la pena di base (reclusione da 6 mesi a 5 anni) viene aumentata fino alla metà.
Stesso discorso per la violenza o minaccia verso le forze dell’ordine mentre compiono un atto di ufficio: pena aumentata della metà del minimo e massimo già previsti, quindi da 6 mesi si passa a 9 mesi (6+50%) e da 5 anni a 7 anni e mezzo (5+50%).
Le tutele per le forze di polizia
Bodycam per le forze di polizia
Il Dl Sicurezza introduce anche la possibilità di dotare di telecamere le forze di polizia durante il servizio di ordine pubblico, di controllo del territorio, a bordo dei treni – dove viene richiesta una maggiore sicurezza – e dove le persone vengono trattenute in stato di arresto.
Maggiore tutela legale per le forze di polizia
Il Decreto Sicurezza tutela maggiormente le forze dell’ordine che affrontano procedimenti legali per fatti che sono connessi al proprio lavoro. Si prevede, per questo, un maggiore aiuto economico con un importo massimo di 10mila euro per ciascuna fase del procedimento. Maggiori sicurezze per le forze dell’ordine sono indispensabili per rendere più sereno ed efficace il loro lavoro.
Aumento delle pene per chi deturpa beni pubblici
Tolleranza zero per chi danneggia i beni pubblici. Il Dl Sicurezza ha previsto un aumento delle pene per chi deturpa o imbratta beni pubblici con pene da 6 mesi a 1 e mezzo e una multa da 1.000 a 3.000 euro. Per lo stesso reato in caso di recidiva la pena arriva fino a 3 anni e la multa fino a 12 mila euro.
Quando è entrato in vigore il Dl Sicurezza?
Il decreto legge 11 aprile 2025, n. 48, altrimenti detto Dl Sicurezza, è entrato in vigore il 12/04/2025 ed è stato convertito dalla legge del 9 giugno 2025, n. 80.