Data: 18/09/25

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Le truffe sui permessi di soggiorno e la denuncia di Giorgia Meloni

L’impegno del Governo Meloni e dei gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia per ricondurre il fenomeno migratorio in una cornice di legalità si è concretizzato anche con la decisione di ripristinare la programmazione degli ingressi regolari di cittadini stranieri per motivi di lavoro con i decreti flussi. La sinistra, infatti, in questi anni, ha preteso di sostituire le quote di ingresso regolari con l’immigrazione illegale, incentivando di fatto le situazioni di irregolarità.

L’impegno del Governo Meloni e dei gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia per ricondurre il fenomeno migratorio in una cornice di legalità si è concretizzato anche con la decisione di ripristinare la programmazione degli ingressi regolari di cittadini stranieri per motivi di lavoro con i decreti flussi. La sinistra, infatti, in questi anni, ha preteso di sostituire le quote di ingresso regolari con l’immigrazione illegale, incentivando di fatto le situazioni di irregolarità.

Grazie al Governo Meloni è stato introdotto per la prima volta anche un meccanismo di monitoraggio sulle modalità di concessione dei nulla osta per motivi di lavoro. Dai controlli introdotti sono emerse gravi anomalie. In particolare sulla sproporzione tra il numero di richieste e la capacità di assorbimento del tessuto produttivo. Anomalie subito denunciate dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con la presentazione di un esposto al Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.

I motivi della denuncia

Cosa non tornava? Nel 2023 erano pervenute 282mila domande di permesso per lavoro stagionale. Solo la Campania, ad esempio, ne aveva avanzate 157mila, pur ospitando appena il 2% delle aziende agricole italiane. E solo il 2,8% di chi aveva ricevuto il nulla osta ha poi effettivamente sottoscritto un contratto di lavoro. Una sproporzione evidente che è stata immediatamente segnalata.

La figuraccia della sinistra

Dopo la denuncia di Giorgia Meloni al Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo diversi esponenti di sinistra hanno fatto ironia o criticato l’iniziativa definendola propagandistica e inopportuna. A seguito dell’esposto, però, diverse inchieste giudiziarie, a Salerno, Matera e Napoli, hanno poi portato alla disposizione di misure cautelari nei confronti di un centinaio di soggetti accusati di sfruttare i canali di ingresso legali per favorire l’immigrazione clandestina a fronte del pagamento di ingenti somme di denaro.

Truffe milionarie sui permessi di soggiorno

Il sistema illecito funzionava così: veniva costituita una società ad hoc utilizzando l’identità di imprenditori estranei ai fatti. Poi si procedeva con le istanze per l’ottenimento del nulla osta all’ingresso sul territorio nazionale e si effettuavano le pratiche burocratiche necessarie. La rete coinvolgeva anche addetti ai patronati e liberi professionisti, che ricevevano soldi dai cittadini extra-comunitari. Le somme di denaro venivano infine riciclate da altri soggetti, anche legati alla criminalità organizzata. I proventi dell’attività illecita sono stati stimati in diversi milioni di euro.

Introdotti controlli più stringenti per bloccare le frodi

Con i nuovi decreti flussi sono state introdotte una serie di misure per ridurre al minimo le frodi. È verosimile che le stesse degenerazioni si trascinassero da anni senza che nessuno si preoccupasse di verificarle e di correggere le storture: con Fratelli d’Italia al governo non c’è più spazio per chivuole lucrare sull’immigrazione irregolare. Il contrasto all’immigrazione clandestina e la gestione ordinata dei flussi legali rappresentano una priorità che i gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia hanno indicato fin dal primo momento al governo e che continueranno a portare avanti.

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I risultati dimostrano che la strategia del governo funziona. Una strategia apprezzata anche in Europa con la lista europea dei Paesi sicuri che da ragione al Governo sul caso Albania. E adesso l’Europa sull’immigrazione segue il modello italiano. Vediamo perché.

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