Data: 19/09/25

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Con Fratelli d’Italia alla guida del Paese l’Europa segue l’Italia sui migranti

Accordi e capacità diplomatica con i Paesi di provenienza, strategie mirate come i centri in Albania: i dati dicono che gli sbarchi sono diminuiti, la sicurezza è aumentata e molte vite in mare sono state risparmiate (trovi qui i numeri degli sbarchi con il Governo Meloni).

I risultati dimostrano che la strategia del governo funziona. Una strategia apprezzata anche in Europa con la lista europea dei Paesi sicuri che da ragione al Governo sul caso Albania. E adesso l’Europa sull’immigrazione segue il modello italiano. Vediamo perché.

Difesa delle frontiere, accordi con i Paesi di provenienza, contrasto ai trafficanti, soluzioni innovative come i centri in Albania: grazie alla strategia messa in atto da Fratelli d’Italia al governo gli arrivi irregolari sono diminuiti, è aumentata la sicurezza ed è diminuito il numero delle morti in mare (trovi qui i numeri degli sbarchi con i gruppi parlamentari FdI e il Governo Meloni).

Grazie al lavoro nelle Commissioni di Camera e Senato sono stati apportati importanti miglioramenti alle politiche per la gestione dei flussi migratori e i rimpatri.

I risultati dimostrano che le politiche sostenute dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia funzionano. La strategia del Governo Meloni è sempre più apprezzata e condivisa in Europa, che sul contrasto all’immigrazione clandestina segue il modello italiano.

Vediamo perché.

 

Che cosa è cambiato con l’impegno parlamentare di FdI sull’immigrazione?

Con la politica dei “porti aperti” portata avanti dai precedenti governi di sinistra l’Italia è stata lasciata da sola ad affrontare i flussi migratori irregolari. Grazie all’impegno e alle politiche di buon senso del Governo Meloni oggi il contrasto all’immigrazione irregolare è in cima all’agenda europea. L’Europa riconosce come serie ed efficaci le strategie attuate dal Governo di Giorgia Meloni per il contrasto all’immigrazione clandestina.

Negli ultimi due anni, con Giorgia Meloni e l’impegno parlamentare di Fratelli d’Italia, c’è stato un deciso cambio di passo in Europa: il nuovo Patto migrazione e asilo, che entrerà in vigore nel 2026 punta a migliorare la gestione delle frontiere e a velocizzare le procedure di asilo. Per promuovere un sistema di rimpatrio più efficace, la Commissione Ue ha presentato una nuova proposta di regolamento e una lista europea di Paesi d’origine sicuri.

L’impegno del governo italiano in Europa  

Il governo italiano, insieme a Danimarca e Olanda, in occasione dei vertici del Consiglio europeo ha promosso una serie di riunioni proprio sul tema del contrasto all’immigrazione irregolare. Da qualche tempo anche la Germania ha deciso di far parte del formato negoziale, promosso per discutere di soluzioni innovative per il contrasto ai flussi migratori illegali.

Il successo della strategia italiana per il contrasto all’immigrazione clandestina e il merito del Governo italiano nell’aver determinato un cambio di passo in Europa sulla gestione dell’immigrazione, riuscendo a focalizzare l’interesse di sempre più Paesi sul tema, è riconosciuto da molti leader europei, compresi quelli appartenenti a diverse famiglie politiche. Anche l’accordo Italia-Albania è considerato in molti Stati membri come un modello da replicare.

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La verità sui rimpatri dei migranti oltre le falsità della sinistra. La strategia voluta dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia produce risultati concreti, superando gradualmente i gravi disagi provocati dalle catastrofiche politiche migratorie di Pd e M5S.

I numeri confermano che la strategia sull’immigrazione in Italia produce risultati concreti. I settemila rimpatri effettuati nel 2025 sono esattamente il doppio rispetto rispetto a quelli registrati nel 2022. Nel 2024 e nel 2025 gli arrivi irregolari risultano inferiori di circa il 60% rispetto al 2023 e di circa il 36% rispetto al 2022. Con il DDL Immigrazione, il Governo Meloni e i parlamentari di Fratelli d’Italia vogliono fare di più, nel pieno rispetto delle regole europee che ha contribuito a definire.

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