Data: 30/01/26

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Perché il Si al Referendum sulla giustizia è molto importante per i cittadini

Perché è fondamentale votare Si al Referendum 2026? Perché questa riforma che riguarda l’organizzazione dei magistrati interessa direttamente il cittadino? Diamo delle semplici risposte.

Perché è fondamentale votare Si al Referendum 2026? Perché questa riforma che riguarda l’organizzazione dei magistrati interessa direttamente il cittadino? Diamo delle semplici risposte.

 

La Separazione delle carriere dei magistrati: il giudice è un arbitro

Il cittadino vuole un processo giusto. Il processo per essere giusto deve avere un giudice messo nelle migliori condizioni di essere imparziale. Quali sono queste condizioni? Immaginiamo un partita di calcio: il giudice è come un arbitro.

Se nella mia carriera ho scelto di fare l’arbitro, non è opportuno che da arbitro io diventi calciatore. Non è opportuno che quegli stessi calciatori che ho giudicato diventino miei compagni di squadra. Allo stesso modo il Pubblico ministero, che potremmo immaginare come un calciatore, non è opportuno diventi arbitro. Non è opportuno che dopo aver giocato contro una squadra, il calciatore si trovi poi a giudicarla.

Per i più appassionati di calcio: se ho giocato il derby da capitano di una squadra, non è opportuno che poi torni ad arbitrare quella partita per decidere le sorti della gara.

Con l’attuale sistema un arbitro (il giudice) può diventare calciatore e un calciatore (Pm) può diventare arbitro. Votando si al referendum, questo non sarà più possibile.

 

Il sorteggio e le correnti: perché il Si al referendum è importante per i cittadini

Ancor più importante per i cittadini è la questione delle correnti interne alla magistratura. L’introduzione del sorteggio serve a tutelare ulteriormente i giudici nelle loro decisioni. Ad evitare che il potere politico all’interno della magistratura possa anche solo ipoteticamente condizionare le decisioni del giudice.

In che modo? Io cittadino devo sapere che il giudice, quando mi giudicherà, non dovrà avere il problema che una eventuale decisione a me favorevole possa creargli dei problemi per una sua promozione in seno al Csm.

In altre parole il giudice non deve avere, anche solo eventualmente, alcun timore di dare torto a un Pm che appartiene a una corrente del Csm che abbia il potere di favorire o meno la sua promozione. Di decidere le sorti della sua carriera.

Con il sorteggio viene meno proprio questo meccanismo: diminuisce il potere di intervento delle correnti politiche nella magistratura e aumenta l’autonomia di scelta di ogni singolo magistrato. Più tutele per i magistrati, più garanzie per i cittadini.

Grazie a questa riforma, sostenuta dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia, vengono tutelati i magistrati da eventuali pressioni delle correnti politiche interne e di conseguenza garantiti ai cittadini  i loro diritti. 

Trovi qui tutti i chiarimenti e gli approfondimenti sul Referendum Giustizia 2026.

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A sinistra c’è chi ha avuto il coraggio di parlare apertamente, senza temere antipatie tra i magistrati (ma anche tra loro molti sono per il Si), chi si è rimangiato la parola e mente sapendo di mentire. C’è poi chi non parla – e chi frequenta il parlamento sa che sono tanti – perché non ha il coraggio di dire di essere d’accordo con questa riforma.

Francesca Scopellitti, moglie di Enzo Tortora, affronta il tema del Referendum. Lo fa testimoniando la condanna ingiusta del marito, con testimonianze costruite ad hoc. Gli avversari del Sì, oggi, sono proprio quei giudici non giusti, che vogliono mantenere  il potere di condannare senza prove. La Riforma vuole giudici giusti, a garanzia del diritto di difesa dei cittadini.

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