In gran parte degli Stati in Europa esiste la Separazione delle carriere. Ma quale minaccia dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura? Questa riforma rende la magistratura più moderna, più meritocratica, più autonoma e più responsabile. I sostenitori del No stanno facendo di tutto per delegittimare una legge che rende l’organizzazione della nostra magistratura assolutamente in linea con quello che accade in quasi tutta Europa.
La Separazione della Carriere è fondamentale per i cittadini
Se chi ci accusa e chi ci giudica in un processo sono colleghi di lavoro, con rapporti di vita duraturi, è possibile o no, che chi giudica possa avere un occhio di riguardo verso chi ci accusa? Secondo noi è possibile. Proprio per questo, come sostengono i gruppi parlamentari di FdI, dal momento che per la Costituzione il giudice deve essere terzo e imparziale, separando le carriere tra giudice e PM si rafforza proprio la terzietà e l’imparzialità del giudice. Altro che minaccia all’autonomia. Il giudice diventa più autonomo e indipendente.
La pensano così anche in Europa
La separazione delle carriere, che rende il giudice più imparziale, è un elemento fondamentale della riforma che approviamo attraverso il Si al Referendum sulla Giustizia. Che sia importante questa separazione non lo sostengono solo i gruppi parlamentari di FdI, Giorgia Meloni, moltissimi magistrati e giuristi italiani, ma anche gran parte dell’Europa.
La separazione delle Carriere in Europa
Si, in gran parte dei Paesi europei la separazione delle carriere già esiste. In Paesi come “Germania, Francia, Svizzera, Austria, Portogallo e Olanda” – ha spiegato recentemente Francesco Greco, presidente del Consiglio Nazionale Forense – “con principi democratici e liberali paragonabili all’Italia”, la separazione delle carriere è qualcosa di ampiamente acquisito. Una realtà che i sostenitori del No fanno finta di ignorare. Chissà per quali interessi.
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