Il Piano Mattei è un programma strategico del nostro Paese per la realizzazione di una più stretta collaborazione tra l’Italia e gli Stati del continente africano. Con questo programma, l’Italia intende rafforzare la propria leadership nel mediterraneo, contribuendo alla stabilità, allo sviluppo e alla prosperità dei Paesi mediterranei e africani.
Il taglio del cuneo fiscale è una misura fortemente voluta dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia. Si tratta di un intervento strutturale che ha aumentato in maniera permanente il salario dei lavoratori. In sostanza, ha consentito l’aumento degli stipendi. Una misura che difende il potere d’acquisto degli italiani e sostiene le famiglie.
Già prima di essere maggioranza, i parlamentari di Fratelli d’Italia si sono battuti per il taglio del cuneo fiscale, denunciando una pressione fiscale insostenibile sul lavoro in Italia, a cui i governi precedenti non hanno dato alcuna risposta definitiva.
Con Fratelli d’Italia in maggioranza parlamentare e Giorgia Meloni alla guida del Paese, la situazione è cambiata. In maniera del tutto coerente, le battaglie condotte in passato sono diventate promesse mantenute.
Dopo la Legge 206/2023 (Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del Made in Italy), i gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni hanno confermato il proprio impegno verso il Made in Italy. “Senza l’artigianato e le piccole e medie imprese semplicemente non esisterebbe il Made in Italy”. Le parole del Presidente del Consiglio all’Assemblea Nazionale della CNA (Confederazione dell’Artigianato) si sono tradotte in azioni concrete. La visione del Governo appare chiara: difendere il Made in Italy significa proteggere le radici produttive locali, i saperi artigianali, la capacità manifatturiera diffusa nei territori.
Il marchio “Made in Italy” è conosciuto e ammirato in tutto il mondo. Rappresenta la qualità, l’artigianalità, il gusto e il genio italiano. Tuttavia, non è sempre stato sufficientemente protetto e valorizzato. Con la Legge 206/2023, i gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia hanno voluto cambiare rotta.
Il Made in Italy è molto più di un’etichetta. E’ la nostra identità, è ciò che ci rende riconoscibili e rispettati nel mondo. Ma non può essere difeso solo a parole. I gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia hanno lavorato per garantirgli le condizioni per essere forte, competitivo e capace di crescere. E questo significa anche agire sulla forza lavoro, perché senza lavoratori non si produce, e senza produzione il Made in Italy si spegne.
Con ColtiVAItalia, i gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia hanno voluto, grazie al grande impegno del Presidente Giorgia Meloni e del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, uno stanziamento 1 miliardo di euro per rilanciare l’agricoltura. Si tratta di un finanziamento, mai visto prima, pensato per sostenere e rilanciare l’agricoltura, l’allevamento, la pesca e la silvicoltura. Settori fondamentali per la nostra economia e per la vita quotidiana di tutti noi.
Spesso a beneficiare della misura sono stati approfittatori, evasori e addirittura criminali, scoperti come percettori di Rdc. Nel corso degli anni abbiamo assistito a innumerevoli inchieste e fatti di cronaca che hanno fatto emergere un numero impressionante di “furbetti” del reddito di cittadinanza, mafiosi che lo hanno percepito e una moltitudine di truffe da milioni di euro.
Rischi per l’economia, frodi continue, prezzi dei materiali alle stelle e diseguaglianze sociali: tutto questo ha indotto i parlamentari di Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni a interrompere una misura nata con intenti condivisibili ma scritta nel peggior modo possibile. Con lo Stop al Superbonus 110% si è impedito che i danni di chi ha scritto la misura diventassero irreparabili.
Qual è la situazione sul fronte dell’immigrazione nel nostro Paese? I dati dicono che nel 2024 c’è stata una diminuzione del 57% degli arrivi via mare in Italia rispetto all’anno precedente. Nel 2025 il numero degli sbarchi è rimasto in linea con quello dell’anno precedente, quindi ancora in netto calo rispetto al 2023.