I parlamentari di Fratelli d’Italia vogliono una giustizia giusta. E, con il Referendum sulla giustizia (vedi Referendum Giustizia in breve), chiedono agli italiani di renderla trasparente e libera da condizionamenti. Azione chiave, l’introduzione del sorteggio per la composizione del CSM.
Che cos’è il CSM?
Il CSM è il Consiglio Superiore della Magistratura. In pratica è il consiglio di amministrazione dei giudici e dei pubblici ministeri. Non entra nel merito delle sentenze, ma ha pieno potere sulle carriere, i trasferimenti, gli eventuali interventi disciplinari come i richiami, le sospensioni, le sanzioni e la rimozione dalle funzioni.
E’ un organo che ha un potere enorme sulla vita professionale dei magistrati. Chi controlla le carriere, controlla il sistema.
Come si entra all’interno del CSM
Oggi, se io sono un giudice o un pubblico ministero e voglio entrare nel CSM, devo farmi eleggere. Per farmi eleggere devo avere dei voti. Per avere dei voti devo appoggiarmi a dei gruppi organizzati dentro la magistratura, che si chiamano correnti. Sono un po’ come partiti interni. Nessuno si elegge da solo. Quindi io mi metto in una corrente, la corrente mi sostiene, mi fa campagna elettorale, mi aiuta a raccogliere consensi e io entro nel CSM grazie a quel gruppo.
<br>
Il problema è semplice e umano: se io entro grazie a qualcuno, poi quel qualcuno qualcosa da me se lo aspetta. E questo nel tempo ha trasformato potenzialmente il CSM in un luogo dove contano più le appartenenze che il merito, più le correnti che le capacità, più le relazioni che la competenza.
Referendum giustizia, come si entrerebbe con il “SI’”
La riforma della giustizia cambia questo meccanismo. Introduce il sorteggio. Questo vuol dire una cosa molto semplice. Io giudice, o pubblico ministero, per entrare nel CSM, non devo più farmi eleggere dalle correnti.
<br>
Mi candido ad entrare nella selezione di magistrati che hanno i requisiti giusti, quindi persone competenti, con esperienza, con professionalità. Poi partecipo al sorteggio. Non vinco perché ho più amici e non devo niente a nessuno. Sono libero, non appartengo a nessuno, se non alla mia professione. Sono un giudice, non un politico in toga. Posso lavorare bene, a favore di una giustizia più pulita, più credibile e più libera dai giochi di potere.
Come funzionerebbe il sorteggio
Il sorteggio si effettuerebbe, separatamente, per i giudici e per i pm, perché la Riforma prevede due Consigli Superiori della Magistratura: uno per chi giudica e uno per la pubblica accusa. Per entrambi è prevista una lista composta da un elenco di esperti giuristi indicati dal Parlamento, e dai giudici (o pubblici ministeri per l’altro CSM) che hanno determinati requisiti di esperienza e professionalità.
<br>
Il mandato durerà quattro anni e chi ha già fatto parte del Csm non potrà partecipare ad un successivo sorteggio, allo scadere del suo incarico. Così si evita che si radichino possibili posizioni di potere. I due CSM resteranno entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica, come avviene oggi.
<br>
Non avranno più il potere di punire disciplinarmente, ma continueranno a occuparsi di assunzioni, assegnazioni, trasferimenti, valutazioni di professionalità e conferimento degli incarichi. Clicca qui per capire a fondo le ragioni del sorteggio e perché il referendum interessa direttamente i cittadini.
Chi controllerà i giudici e i pm?
La Riforma prevede l’istituzione dell’Alta Corte disciplinare. Sarà composta da 15 membri: 3 nominati dal presidente della Repubblica, 3 estratti a sorte da un elenco stilato dal Parlamento, 6 estratti a sorte tra i giudici (o i pm per il CSM di appartenenza) con specifici requisiti.
<br>
L’Alta Corte garantirà l’indipendenza della magistratura. Il controllo disciplinare non sarà mai utilizzato per esercitare pressioni o influenzare le decisioni. Trovi qui tutte le informazioni sul Referendum Giustizia 2026.