Data: 27/01/26

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Più contratti a tempo indeterminato: i dati sull’occupazione nel 2025

Il 2026 si apre sul tasso di disoccupazione, che ha raggiunto il livello più basso di sempre. Il costante impegno dei gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia sta portando risultati concreti, sostenuti da dati incontrovertibili. Ma vediamo cosa dicono questi dati.

Il 2026 si apre sul tasso di disoccupazione, che ha raggiunto il livello più basso di sempre. Il costante impegno dei gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia sta portando risultati concreti, sostenuti da dati incontrovertibili. Ma vediamo cosa dicono questi dati.

 

I nuovi dati sull’occupazione in Italia: più contratti a tempo indeterminato

I nuovi dati ci dicono che rispetto a novembre 2024, a novembre 2025  si registrano +179mila occupati in un anno, +0,7%.

Sono cresciuti i dipendenti a tempo indeterminato (+258mila): questo significa più stabilità e possibilità di programmare la propria vita soprattutto per i giovani. Sappiamo bene quanto sia importante un contratto a tempo indeterminato per chiedere un mutuo o più semplicemente per acquistare un auto con un finanziamento.

Sono in aumento anche gli autonomi (+126mila), mentre sono calati i dipendenti a termine, cioè i dipendenti più precari (-204mila).  Il tasso di occupazione, in un anno, è salito di 0,3 punti percentuali.

Ma il dato più incoraggiante riguarda il tasso di disoccupazione, che arriva a scendere al 5,7% (-0,1 punti): il valore più basso di sempre, che si associa a quello giovanile al 18,8% (-0,8 punti).

 

Il lavoro di FdI in parlamento produce risultati reali

Cosa ci dicono i dati sull’occupazione, che va tutto bene? Certamente c’è ancora molto da fare, considerando che il nostro Paese eredita molti problemi dal passato che ancora affliggono i cittadini.  Tuttavia i dati parlano chiaro: la rotta tracciata dal lavoro dei gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia è quella corretta.

L’impegno quotidiano si traduce in risultati tangibili per i cittadini, con un aumento dell’occupazione generale e dei contratti a tempo determinato.

 

Dati positivi nonostante le sciagure di Reddito di cittadinanza e Superbonus ereditate

I dati sono ancora più significativi se consideriamo la difficile situazione economica e geopolitica attuale, fatta di guerre e crisi energetica, a cui si unisce la disastrosa gestione economica del Superbonus e l’assistenzialismo insensato verso chi ne approfittava, che Fratelli d’Italia in parlamento e Giorgia Meloni al governo hanno dovuto superare. 

Oggi esiste una gestione responsabile delle politiche legate al lavoro, che premia chi vuole lavorare, con il superamento della sciagura del Reddito di cittadinanza. Le agevolazioni verso i cittadini sono equilibrate e la gestione economica ha superato il vergognoso sperpero degli anni precedenti. Tutto questo si traduce nei risultati che vediamo.



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Sono diversi i dati che confermano il buon lavoro dei gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia e di Giorgia Meloni. Tra questi, i dati sul potere d’acquisto degli italiani, che cresce dal 2023. 

Il Decreto Coesione (decreto-legge n. 60 del 2024) ha introdotto il Bonus per i giovani disoccupati per sostenere il lavoro dei giovani e dare loro maggiori certezze con contratti a tempo indeterminato. La misura è stata fortemente voluta dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia, che hanno avuto un ruolo centrale e propulsivo nell’intero iter di approvazione del Decreto Coesione e quindi del Bonus Giovani.

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