Data: 01/12/25

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Bonus Ristrutturazioni: un sistema trasparente e controllato

Il Bonus Ristrutturazioni rappresenta un modello di aiuto responsabile e sostenibile, a differenza del disastroso Superbonus 110%. Capiamo come funziona questa misura, frutto del lavoro dei parlamentari di Fratelli d’Italia, rivolta ai cittadini che decidono di fare lavori di manutenzione e ristrutturazione sulla propria casa.

Il Bonus Ristrutturazioni rappresenta un modello di aiuto responsabile e sostenibile, a differenza del disastroso Superbonus 110%. Capiamo come funziona questa misura, frutto del lavoro dei parlamentari di Fratelli d’Italia, rivolta ai cittadini che decidono di fare lavori di manutenzione e ristrutturazione sulla propria casa.

 

 A chi è rivolto e come si richiede

Possono accedere al bonus non solo i proprietari di casa, ma anche a chi è in affitto o ha un altro diritto sull’immobile (come l’usufrutto), purché sia lui a pagare i lavori. Come si richiede? I lavori devono essere pagati con un bonifico speciale, chiamato “bonifico parlante”, che indica chiaramente la causale del versamento, il codice fiscale di chi paga e la Partita IVA dell’impresa che fa i lavori. Questo serve a evitare il nero e a garantire la massima trasparenza. Bisogna tenere tutte le fatture, le ricevute dei bonifici e le autorizzazioni comunali (se necessarie). Successivamente, le spese vanno inserite nella dichiarazione dei redditi annuale. Sarà il commercialista o il CAF a calcolare lo sconto sulle tasse.

 

Come funziona il Bonus Ristrutturazioni?

In pratica, lo Stato ti restituisce fino al 50% di quello che il cittadino ha speso, fino a un massimo di 96.000 euro per ogni casa, relativamente al fatto che si tratti della prima casa o di un altro immobile. Esempio concreto: Se Federico spende 20.000 euro per rifare il bagno e l’impianto elettrico, lo Stato gli restituisce 10.000 euro. Non glieli dà in contanti, ma glieli “sconta” dalle eventuali tasse che deve pagare (l’IRPEF) per i 10 anni successivi. Quindi, per 10 anni, a Federico verrà riconosciuta una detrazione di 1.000 euro ogni anno. Questo Bonus è un modello positivo, mentre il Superbonus 110% è stato un disastro per i conti dello Stato.

 

La differenza con il Superbonus 110%

Dal momento che con il Bonus Ristrutturazioni il cittadino contribuisce equamente al costo  dei lavori di tasca sua, ha tutto l’interesse a controllare i prezzi, a chiedere più preventivi e a verificare che i lavori siano fatti bene. Con il Superbonus 110% era scattata, al contrario, la follia del tutto gratis! Lo Stato, infatti, restituiva più di quello che il cittadino spendeva (il 110%). Questo ha creato una situazione assurda in cui a nessuno interessava quanto costassero i lavori, perché “tanto pagava lo Stato”. Risultato? I prezzi dei materiali e dei lavori sono schizzati alle stelle, le aziende hanno gonfiato i costi e si è generata una bolla speculativa. Quella misura, idea del Movimento 5 Stelle, non era “gratis”. È costata oltre 219 miliardi di euro: un “macigno” che ogni italiano sta pagando con le proprie tasse. Soldi buttati.

 

Buon senso e responsabilità

I parlamentari di Fratelli d’Italia non sono contro gli aiuti, ma contro la demagogia. L’idea che si possa ristrutturare casa “gratuitamente” a spese di tutti gli altri cittadini è una follia che hanno sempre combattuto. Con il Bonus Ristrutturazioni, che si basa sul principio sano di compartecipazione alla spesa, il Governo Meloni è intervenuto per fermare l’emorragia di denaro pubblico causata dal Superbonus del Governo Conte. La battaglia di Fratelli d’Italia è a tutela di tutti i contribuenti. I cittadini non devono pagare il conto di misure scellerate, che hanno consentito a truffatori e speculatori di compiere miliardi di frodi con infiltrazioni mafiose accertate.

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Per accedere agli sconti previsti dai bonus è sufficiente presentare all’INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), necessaria per il calcolo e l’attestazione dell’ISEE. Il limite massimo di reddito per l’accesso automatico alle agevolazioni è stato innalzato. 

Il Bonus Psicologo è un aiuto economico pensato per i cittadini che hanno bisogno di un supporto psicologico ma non hanno le possibilità economiche per pagarlo. Funziona come un “buono” che può essere speso per pagare delle sedute di psicoterapia presso professionisti privati iscritti all’albo.

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