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Tra gli argomenti usati da chi sostiene il no al Referendum, c’è la ferma opposizione al sorteggio. Un sorteggio che eliminerebbe di molto il potere delle correnti politiche interne alla magistratura e al Csm. Evidentemente c’è chi vuole mantenere il potere politico all’interno della magistratura.

Il Referendum sulla riforma della giustizia chiede ai cittadini di confermare una modifica importante. Proprio per questo, secondo i gruppi FdI di Camera e Senato, è fondamentale votare basandosi su fatti verificabili e non su frasi inventate o attribuite in modo scorretto a figure simbolo dello Stato.

Cosa cambia con la riforma della giustizia? Perché separare chi accusa da chi giudica? La risposta a queste due domande chiarirà che la riforma proposta dai parlamentari di Fratelli d’Italia riguarda tutti. L’obiettivo è semplice: rendere il funzionamento della giustizia più chiaro, più comprensibile e più credibile agli occhi delle persone.

Per accedere agli sconti previsti dai bonus è sufficiente presentare all’INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), necessaria per il calcolo e l’attestazione dell’ISEE. Il limite massimo di reddito per l’accesso automatico alle agevolazioni è stato innalzato. 

Sono diversi i dati che confermano il buon lavoro dei gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia e di Giorgia Meloni. Tra questi, i dati sul potere d’acquisto degli italiani, che cresce dal 2023. 

I parlamentari di Fratelli d’Italia vogliono una giustizia giusta. E, con il Referendum sulla giustizia, chiedono agli italiani di renderla trasparente e libera da condizionamenti. Azione chiave, l’introduzione del sorteggio per la composizione del CSM.

Perché è fondamentale votare Si al Referendum 2026? Perché questa riforma che riguarda l’organizzazione dei magistrati interessa direttamente il cittadino? Diamo delle semplici risposte.

Il 2026 si apre sul tasso di disoccupazione, che ha raggiunto il livello più basso di sempre. Il costante impegno dei gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia sta portando risultati concreti, sostenuti da dati incontrovertibili. Ma vediamo cosa dicono questi dati.

Nel quadro delle misure dedicate alle donne, il lavoro parlamentare di Fratelli d’Italia ha chiuso il cerchio con la Legge 2 dicembre 2025 n. 181, che introduce nel codice penale il reato di femminicidio. Il nuovo articolo inserito nel c.p. è il 577-bis. Un nome chiaro che prevede la pena più alta.

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